Newsletter di Acquariofilia Italia

LE FALSE NOTIZIE CHE SI RACCONTANO SUGLI ACQUARI, E LE VERITA'

LE FALSE NOTIZIE CHE SI RACCONTANO SUGLI ACQUARI, E LE VERITA'

articolo di: Sergio Raisoni

Quante volte è capitato di sentire persone che sembrano terrorizzate dall'avere un acquario perché “il cugino dell'amica del fidanzato del migliore amico della zia del fratello della sorella di un loro carissimo amico” e del quale c'è assolutamente da fidarsi... ha detto
che l'acquario costa, è difficile da mantenere, i pesci muoiono sempre ed è un salasso continuo. Per non parlare poi dell'odore che emana e delle orrende infezioni che i pesci o le tartarughe acquatiche possono trasmettere: cose che a confronto le armi chimiche e
biologiche di distruzione di massa sono ridicole.
Bene, è giunta l'ora di smontare ad una ad una le principali dicerie su questo hobby, al fine di non negare a sé o ai propri figli l'esperienza istruttiva e rilassante che un acquario può rappresentare se condotto in modo adeguato, un modo che è tutt'altro che difficile da
imparare. Dopodiché scopriremo invece alcune interessanti verità sul nostro meraviglioso mondo acquatico casalingo.

LE FALSE NOTIZIE CHE SI RACCONTANO SUGLI ACQUARI, E LE VERITA'
N°1 - PER ACQUISTARE UN ACQUARIO SI SPENDE UNA FORTUNA
FALSO!
Oggi nei negozi specializzati un piccolo acquario completo di accessori (luce, filtro e
riscaldatore) supera di rado i 100,00 Euro e ancora meno costano vaschette di plastica o
bocce per pesci rossi. E' meglio optare tuttavia per un piccolo acquario, perché se è vero
che le bocce costano meno, un acquario richiede meno lavoro di manutenzione (non si
deve cambiare l'acqua tutti i giorni, ad es.) e i pesci stanno molto meglio. Leggi art. sul
passaggio dalla boccia all'acquario.


N°2 - CI VUOLE UN RUBINETTO VICINO ALL'ACQUARIO
FALSO!
Una volta riempito la prima volta, l'acquario funziona riciclando l'acqua al suo interno.
Bisogna soltanto aggiungere di tanto in tanto un po' d'acqua per rimpiazzare quella
evaporata, cosa che si può fare tranquillamente con una brocca, un innaffiatoio, una
vecchia bottiglia e pura e semplice acqua di rubinetto.

N°3 - BISOGNA RIEMPIRE L'ACQUARIO CON ACQUA OSMOTICA E TRAFFICARE PER I RICAMBI MENSILI CON TANICHE PESANTISSIME
FALSO!
L'acqua del rubinetto può essere utilizzata sia per riempire l'acquario sia per i rabbocchi
ed i cambi parziali, a patto di aggiungere un valido prodotto biocondizionatore. Non so
quelli degli altri negozi, ma i nostri pesci sono tutti acclimatati all'acqua di Milano, con tutto
il suo "bel carico di calcare", proprio per evitare noie ai clienti. Questo naturalmente vale
per la maggior parte delle specie da acquario di comunità d'acqua dolce: resta inteso che
per allevare specie delicate come i Discus o per tentare la riproduzione di pesci d'acqua
molto tenera la situazione è diversa, ma si tratta comunque di situazioni destinate ad
acquariofili più esperti e per queste persone un po' di lavoro in più non è un problema.
Spesso invece l'uso sconsiderato di acqua osmotica arreca più danni che benefici !!!

LE FALSE NOTIZIE CHE SI RACCONTANO SUGLI ACQUARI, E LE VERITA'
N°4 - BISOGNA SVUOTARE L'ACQUARIO COMPLETAMENTE UNA O PIU' VOLTE AL MESE PER LA PULIZIA CON TUTTI I DISAGI CHE QUESTA OPERAZIONE COMPORTA
FALSO!
Si deve fare un cambio parziale mensile di un terzo dell'acqua contenuta nella vasca,
operazione che richiede solo pochi minuti! Ogni due o tre mesi, se non si esagera con il
cibo somministrato ai pesci, è necessario sifonare con un apposito strumento il fondo
dell'acquario, cosa che richiederà al massimo mezz'ora in più rispetto alle usuali
operazioni di manutenzione. D'altro canto stiamo parlando di un hobby e se una persona
non ha un po' di tempo libero, allora non avrà neanche un hobby.

N°5 - CONSUMA TROPPA ENERGIA ELETTRICA
FALSO!
Se ci riferiamo ad acquari piccoli e medi (per intenderci, da 20 litri a 180-200 litri) i
consumi sono irrisori, quando la dotazione di accessori è standard: una o due lampade
fluorescenti, una pompa ed un riscaldatore. Le lampade consumano dagli 11 watt dei
piccoli acquari ai 60-90 watt di quelli intorno ai 180 litri. Le pompe consumano dai 5 ai 10
watt. I riscaldatori dai 25 ai 200 watt. I 200 watt dei riscaldatori possono spaventare, ma
bisogna considerare che questi apparecchi non restano accesi tutto il giorno, in quanto il
termostato compreso nel loro meccanismo li spegne non appena la temperatura
dell'acqua dell'acquario raggiunge i 24-25°C e ciò dipende anche dalla temperatura del
locale in cui si trova la vasca, che difficilmente è inferiore ai 22°C. In conseguenza di ciò
inoltre, il riscaldatore funzionerà soltanto nei mesi invernali, rimanendo pertanto inattivo
da Maggio a Ottobre.
Le lampade devono funzionare per periodi compresi tra le 5 e le10 ore secondo la
presenza di piante finte o vere. E' dunque chiaro che l'unico apparecchio sempre acceso
24 ore al giorno è la pompa, cioè quella che consuma di meno.
Se tuttavia parliamo di mega acquari dove sono ospitati coralli o piante con elevatissime
esigenze di luce, allora il discorso cambia e chi ha intenzione di dotarsi di acquari più
illuminati di Las Vegas dovrà abituarsi all'idea di avere bollette più che salate...... Anche in
questo caso però, la diffusione della nuova tecnologia di illuminazione a led permette di
avere ottimi risultati con un dispendio energetico molto ridotto e la bolletta ringrazia!

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N°6 - LE VACANZE SONO UN PROBLEMA
FALSO!
Ci sono distributori automatici di cibo che agiscono quando noi siamo assenti da un giorno
a più mesi, per non parlare poi dei timer automatici che accendono e spengono le luci e
delle pastiglie a lento rilascio che durano da un week end fino a quindici giorni.
Due o tre giorni di digiuno inoltre, non hanno mai ucciso nessun pesce, anzi, dato che
spesso i nostri amici sono in sovrappeso, un po' di dieta porta solo giovamento.
Se poi partite staccando il contatore dell'elettricità, c'è sempre la soluzione della pensione
presso il vostro negozio di fiducia, che generalmente costa veramente poco.

N°7 - L'ACQUARIO PUZZA E PUO' TRASMETTERE INFEZIONI
FALSO!
Questa è una delle falsità più allucinanti. Sono gli errori nella somministrazione del cibo
che fanno puzzare l'acquario. Se la vasca è ben tenuta, non ci sono pesci morti e il filtro
funziona, aprendo il coperchio si potrà sentire soltanto un po' di odore di lago, di mare o ,
se ci sono tante piante, di bosco: odori comunque gradevoli e non puzze.
Quanto alle infezioni, è veramente fantascienza: certo, se qualcuno vuole bersi un
bicchierone di acqua dell'acquario, dovrà mettere in conto probabilmente un bel "cagotto",
niente di più, esattamente come quando nuotando ci capita di bere sorsate di mare o di
lago.
E' sicuramente più infettiva una cordiale stretta di mano!!!

LE FALSE NOTIZIE CHE SI RACCONTANO SUGLI ACQUARI, E LE VERITA'
N°8 - I PESCI MUOIONO SPESSO E SI BUTTANO UN SACCO DI SOLDI
FALSO!
Questo è falso per quanto riguarda la maggior parte dei pesci poiché, normalmente, sono
animali robusti e molto tolleranti. C'è tuttavia un fondo di verità che però è legato al luogo
dove si acquistano gli animali ed al modo di tenerli in acquario.
Il luogo migliore per acquistare pesci, piante, coralli ed altri animali vivi è il negozio
specializzato. Qui infatti si ha a che fare generalmente sempre con le stesse persone
che sono esperte nel loro campo e sanno quindi distinguere un pesce malato da uno
sano. Va da sé che il commerciante onesto ci mette la faccia e non vi tirerà mai dei
"pacchi": i pesci acquistati presso di lui vi daranno sempre e solo soddisfazioni. Attenzione
comunque al fatto che parliamo di esseri viventi e come tali esiste la remota possibilità
che una volta acquistati e trasferiti da un ambiente ad un altro, qualcuno per stress possa
ammalarsi e morire, ma in generale ciò non accade. In caso di morie sospette, recatevi
subito dal vostro negoziante di fiducia che vi indicherà il rimedio migliore per risolvere quel
determinato problema.
Un discorso a parte meritano i pesci e simili acquistati presso la grande distribuzione
(supermercati e garden center) o via internet. Anche in questo caso è d'obbligo segnalare
che esistono garden e siti seri che in generale vendono animali sani e ben curati, tuttavia
la rotazione del personale nei grossi centri e la facile protezione dell'anonimato dei siti
internet possono esporre i clienti, soprattutto neofiti, a spiacevoli situazioni. Se infatti gli
operatori del settore non sono seri, possono facilmente vendere animali stressati, spesso
tenuti in vasche sovraffollate, non quarantenati e quindi venduti immediatamente dopo
aver trascorso uno o più giorni chiusi in una scatola di polistirolo in condizioni davvero
estreme. Già un viaggio di una o due ore può creare problemi in caso di freddo a pesci
acquistati in negozio: pensate ad una spedizione di animali acquistati on line che, se il
venditore non si appoggia ad un corriere più che rapido, può durare anche uno o due
giorni!!!!!
Anche i pesci più sani inoltre, se trasferiti in acquari sporchi, sovraffollati o ospitanti altri
animali malati, si ammaleranno e moriranno. La regola da seguire è quindi chiara:
acquisto da venditori seri (sarò di parte, ma ritengo che, attualmente, il negozio
specializzato resti il più affidabile) e allevamento in acquari puliti e ben equilibrati (poco
cibo, cambio di un terzo dell'acqua una volta al mese, aggiunta di biocondizionatori).

N°9 MANTENERE UN ACQUARIO E' COSTOSO
FALSO!
Se parliamo di acquari d'acqua dolce da piccoli a medio-grandi ( 20 - 300 litri), il costo
mensile tra ricambi dei materiali filtranti, biocondizionatori, fertilizzanti e mangimi si aggira
tra i 7 e i 35 Euro.
Diversa è la situazione dei marini, che come abbiamo già detto occupano però una fascia
diversa di mercato: in pratica per avere e mantenere in ottimo stato un marino, bisogna
avere un po' di soldi da spendere o fare qualche sacrificio se si è appassionati ma di soldi
ce ne sono pochi.
Quindi potremmo concludere dicendo che l'acquario d'acqua dolce è per tutti poiché è più
semplice e poco costoso da gestire, mentre il marino è destinato ad una fascia di mercato
più alta.

LE FALSE NOTIZIE CHE SI RACCONTANO SUGLI ACQUARI, E LE VERITA'
N°10 - I PESCI SONO TUTTI COSTOSISSIMI
FALSO!
Il prezzo di un pesce d'acqua dolce varia tra i 2 e i 15 Euro, con una buona media
compresa tra i 3 e 6 Euro. I pesci marini sono invece costosi, potendo superare anche 2-
300 euro di prezzo, anche se la media si assesta intorno ai 35 - 70 Euro. Attenzione ai
prezzi troppo bassi: possono a volte essere vere occasioni, ma più spesso nascondono
animali importati da allevamenti di qualità scadente.
Da quanto sopra affermato si può capire come acquistare e mantenere un acquario
d'acqua dolce non sia poi una cosa così difficile; sicuramente è molto meno impegnativo
ed oneroso che allevare uccellini, criceti, conigli, gatti e cani. L'importante è affidarsi a
professionisti seri del settore evitando il "fai da te" almeno finché, con gli anni, non si
diventa più esperti.
A questo punto esaminiamo invece alcune verità legate al mondo degli acquari che
potrebbero spingere chi ancora fosse titubante, ad avventurarsi in questo splendido hobby.

LE FALSE NOTIZIE CHE SI RACCONTANO SUGLI ACQUARI, E LE VERITA'
CONSIDERAZIONI SULL'ACQUARIOLOGIA.
N°1 SONO COSE DELLA VITA...

E' una verità più che agli adulti, dedicata ai bambini, che spesso vivono in un mondo
fiabesco dove le cose brutte non esistono. In realtà la vita ha i suoi lati belli e brutti: è
giusto lasciare i bambini nell'illusione che tutto sia perfetto, ma è altrettanto giusto
prepararli gradualmente a quello che incontreranno nella loro crescita.
In questo caso l'acquario rappresenta uno spaccato del mondo della natura, dove vita e
morte sono indissolubilmente legate in un ciclo a volte duro ma purtroppo reale.
Osservando il loro acquario i bambini impareranno che la natura è affascinante ma anche
spietata, che si nasce e si muore, che esistono i prepotenti, i timidi, i forti, i deboli, le
ingiustizie , l'amore e perché no, anche il sesso.
Invece del classico discorsetto sull'ape e il fiore, infatti, i genitori dei piccoli acquariofili
potranno approfittare di quanto combinano gli abitanti della vasca per introdurre argomenti
spesso imbarazzanti come il concepimento e la nascita. L'idea di trovare un pesce sotto
ad un cavolo o nel fardello nel becco di una cicogna è in effetti improponibile anche per un
bambino di sei anni....pertanto ben venga l'acquario se può aiutare ad affrontare in modo
scanzonato argomenti seri che i genitori talvolta non sanno come approcciare.

LE FALSE NOTIZIE CHE SI RACCONTANO SUGLI ACQUARI, E LE VERITA'
N°2 UNA SCIENZA DIVERTENTE
Diciamoci la verità: eccezion fatta per i “nerds” (ho fatto e faccio tuttora parte della
categoria e per questo mi permetto di usare amichevolmente questo termine), la scienza
non appare ai ragazzi come il massimo del divertimento, a meno di non avere docenti
particolarmente bravi ed in grado di farli appassionare alle lezioni di chimica o fisica.
Ebbene, grazie alla presenza in casa di un acquario, saranno i ragazzi stessi a porsi
domande nel campo della chimica, della fisica, dell'ecologia, della zoologia o della
botanica e a scoprire che le risposte magari risiedono in quella noiosa lezione che il prof
di scienze aveva fatto mesi addietro e che a quei tempi non aveva per niente catturato il
loro interesse. Quindi l'acquario si può considerare anche un valido aiuto alla didattica e
perciò la sua presenza è auspicabile non solo a casa, ma se possibile, anche direttamente
a scuola.

N°3 UN REALITY SHOW DA SALOTTO
Siete appassionati del “Grande Fratello” ? Il gossip vi affascina? In un acquario potrete
assistere ad un vero reality show quotidiano: amori, tradimenti, adulteri, passioni, mobbing
e talvolta (purtroppo) anche a nominations ed uscite dalla “casa”. Più di una TV, meglio di
una TV.

N°4 NON SOLO PER GIOVANI

Se l'acquario per un bambino o un ragazzo rappresenta un'utile esperienza, a maggior
ragione lo sarà per un adulto e soprattutto per un anziano. Avere infatti un interesse
mantiene il cervello in forma ed avere qualcosa di cui occuparsi rende la solitudine più
sopportabile e le giornate meno noiose. Poi, data la presenza di numerosi gruppi di
acquariofili attivi on line ed ai social networks, si possono anche fare nuove conoscenze e
condividere le proprie esperienze con altre persone. Poiché da cosa nasce cosa, a partire
dalla condivisione delle esperienze acquariofile, magari potranno nascere amicizie da
coltivare anche nella vita reale.

N°5 MEGLIO DI UN ANTIDEPRESSIVO
E' stato provato da numerose ricerche che osservare il lento e sinuoso movimento dei
pesci, soprattutto se in abbinamento con un lussureggiante giardino subacqueo, ha un
effetto rilassante. Le nuove tecnologie di illuminazione a led che provocano un gioco di luci
ed ombre uguale a quello che si osserva tipicamente sulle rive di un lago o del mare,
provocano in chi osserva un senso di tranquillità e pertanto l'acquario può rappresentare
un aiuto prezioso per eliminare lo stress della vita quotidiana. Non a caso molti studi
dentistici hanno nelle sale d'attesa grandi acquari al fine di distrarre i pazienti
dall'angosciante attesa di ciò che gli sta per accadere.

N°6 UNA QUESTIONE DI DESIGN

Ormai non c'è più neanche la scusa che un acquario è brutto e non si integra affatto con il
resto dell'arredamento. Oggi esistono infatti acquari molto belli ed integrabili praticamente
ovunque. Dato che l'acquariofilia poi è un hobby che statisticamente attira più uomini che
donne, molte aziende produttrici di acquari hanno cercato con successo di colmare questa
lacuna producendo vasche dalle linee stilose ed accattivanti per il pubblico femminile e
questo risolve finalmente l'annoso conflitto tra il marito che vuole acquistare l'acquario e la
moglie che perennemente gli boccia il progetto per motivi di look.
Per quanto riguarda poi gli occupanti animali e vegetali della vasca, anche i più scettici
saranno in grado di riconoscere che la natura è il miglior architetto esistente.
Dunque abbiamo confutato una serie di falsità che come leggende metropolitane si sono
diffuse negli anni sugli acquari ed in più abbiamo dimostrato che un acquario non è solo
un divertimento ma può anche rendere la vita più interessante. Io a questo punto correrei
ad acquistarne uno.... e Voi?

articolo di: Sergio Raisoni

Il Grande Blu Milano
http://www.ilgrandeblu.it/credits.htm : qui c'è una sorta di mio curriculum vitae.

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