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Betta il pesce combattente in acquario, consigli utili

pesce combattente

Questa specie molto diffusa nel Sud-est asiatico, nel territorio del bacino idrografico del fiume Mekong (Thailandia, Cambogia e Laos). Abita acque stagnanti, risaie, canali, specchi lacustri e aree fluviali con deboli correnti, sopportando acque poco ossigenate.

Ecco perchè è in grado di respirare ossigeno direttamente dall'aria, attraverso un organo chiamato labirinto. Si presenco con il corpo allungato e compresso; pinna anale lunga e larga, dorsale stretta e alta, caudale arrotondata, ventrali strette e appuntite. Colorazione: numerose e splendide varietà di colore blu o rossobruno con riflessi verdeazzurri. Dimensioni: fino a 6 cm. Differenze sessuali: le femmine sono più piccole e molto più modeste del maschio sopra descritto, con strisce longitudinali scure e strisce trasversali accennate.

È sconsigliata inoltre la convivenza con Caracidi (in particolare Neon e Cardinali), Ciclidi ed altri Ananbantidi come Trichogaster a causa della loro territorialità e l'abitudine da parte dei Caracidi di mordere le pinne dei Betta Splendens. Da evitare anche l'accoppiata con i Guppy, predati molto spesso da questo pesce a causa della vistosità delle pinne.

L'atteggiamento minaccioso è rivolto a ogni pesce che entra nel territorio del maschio: si consiglia infatti in ambito acquariofilo di inserire questo pesce per ultimo, perché se lasciato in un primo momento da solo tenderà a appropriarsi di tutto ciò che c'è nell'acquario, scacciando con rabbia chiunque vaghi nel suo territorio. L'atteggiamento aggressivo si riscontra anche nella sfera riproduttiva; non è raro che anche le femmine mostrino un'indole più o meno bellicosa.

Temperatura: 25-30 °C (le temperature più alte per la riproduzione). pH e durezza dell'acqua: non ha molte esigenze; meglio acqua non troppo dura.

Alimentazione: Cibo vivo, e anche mangime secco. Si raccomanda di non tenerli con maschi conspecifici.