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L’acquario di Bolsena, una finestra sul lago

Dopo i successi di Valentano, Farnese e Montefiascone l’ottavo appuntamento della serie è a Bolsena (Acquario).

Una passeggiata/racconto da Rocca Monaldeschi della Cervara (sede dell’Acquario e del Museo territoriale del Lago di Bolsena) all’omonimo Palazzo alla scoperta dell’ecosistema del lago di Bolsena e delle storie che attorno ad esso (e dentro) hanno preso forma.

Di vasca in vasca Antonello Ricci intervisterà il direttore, il biologo Paolo Andreani. Genius loci d’eccezione il subacqueo Massimiliamo Bellacima e due pescatori bolsenesi, Marco e Fabrizio Dottarelli.

Ci vediamo domenica 12 novembre alle 10.00 presso l’Acquario di Bolsena, ospitato nei locali di Rocca Monaldeschi della Cervara.
Partecipazione gratuita.

L’Acquario di Bolsena, dedicato alle acque dolci fredde ed ai loro ecosistemi, è stato inaugurato nel 2011. Sono soltanto due in Italia le strutture di questo tipo. L’idea alla base della sua realizzazione è stata quella di raccontare il percorso di una goccia d’acqua che compie il proprio “ciclo” e la varietà enorme di ambienti naturali che questa attraversa nel suo viaggio.

Scopriremo come quello che appare come un puro dato della natura, il lago, con tutte le specie animali e vegetali che lo abitano, sia a tutti gli effetti un prodotto della presenza dell’uomo e della sua ininterrotta opera di plasmazione del paesaggio.

Ottava tappa di “Ager”. Un progetto targato Simulabo (Sistema museale del lago di Bolsena). Complice-ostetrica la Banda del racconto, i 13 musei del Simulabo finalmente si raccontano.

Per la prima volta i direttori della bella costellazione museale squadernata intorno al più grande lago vulcanico d’Europa si “confidano” pubblicamente: la loro formazione; la loro personale esperienza-idea di museo; i rapporti tra il museo da loro diretto e la comunità locale (ma anche il modo in cui la comunità vede-vive il proprio museo); la certezza condivisa della tensione a una pedagogia civile che scorre, come linfa vitale, a rinvigorire il Sistema stesso; peculiarità e vocazioni specifiche che connettono, con puntuale originalità, il museo da loro diretto alla realtà specifica dell’ager su cui il museo stesso fa perno: intorno ai singoli borghi, il territorio agricolo, boschivo, lacuale, il paesaggio ergologico delle comunità e quello storico-archeologico delle più antiche civiltà.

Ma soprattutto infine – quale novello Aladino – ciascun direttore sfregherà, per noi di Banda del racconto, la sua lampada delle storie, rievocando dallo scrigno del suo museo, dalle profondità del tempo e dello spazio, una vicenda inedita e scordata. Da ciascuna storia, una passeggiata/racconto.

Dalla raccolta delle passeggiate, infine, un libro (per i tipi di Davide Ghaleb Editore): una guida davvero sui generis, un virtuoso biglietto da visita (nuovo-nuovo di zecca) per il Simulabo e il suo territorio. Un volume destinato alla curiosità dei turisti ma anche di noi “indigeni” alto laziali.

Ager è un progetto finanziato dalla Regione Lazio con L.R. 23 ottobre 2009, n. 26 – Disciplina delle iniziative regionali di promozione della conoscenza del patrimonio e delle attività culturali del Lazio (e successive modifiche).

art. di Marco D’Aureli, fonte tusciaweb.eu