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Come riallestire un acquario da 180litri con piante e guppy

aquarium guppy fishs

 DOMANDA:

Nome e Cognome: Antonio Sciscio
Città o Provincia: Avellino
Messaggio: Ho deciso dopo qualche mese di rimodernare il mio acquario juwel rio 180 oggi ho cambiato e ripulito tutto essendo che erano diversi mesi che girava con qualche pianta e due pesci ho cambiato circa 50 litri d'acqua i parametri prima del cambio erano ottimi ho trattato l'acqua cambiata con biocondizionatore e attivatore batterico ho intenzione di prendere i pesci domenica l'acqua per l'appunto è stata cambiata martedì 31 gennaio vorrei introdurre maggiormente pesci guppy che vorrei iniziare ad allevare in acquario attualmente ho tre piante un anubyas nana e una normale e poi un altra pianta secondo voi quanti pesci devo prendere?

RISPOSTA:
- Inizia con 3-4 coppie di Guppy e se i valori dell’acqua rimangono ottimali, puoi aggiungerne qualche altra fra una settimana. Non esagerare perchè i Guppy sono estremamente prolifici... Aggiungi anche 4-5 Corydoras della specie che preferisci e qualche mangiatore di alghe (Otocinclus o Ancistrus)
Quante piante?
- Metti qualche pianta a crescita veloce: 2-3 Limnophyla heterophylla (rappresenteranno un ottimo riparo per gli avannotti) e altrettante Hygrophyla (corimbosa o siamensis).
Quando devo iniziare a introdurre piante e pesci?
- Le piante subito i primi pesci subito, i successivi tra una settimana.
Come posso allevarli con facilità?
- Vedi allegato guppy
Che pesci pulitori posso prendere?
- Vedi sopra.
Che invertebrati?
- Puoi aggiungere una decina di gamberetti del genere Caridina e qualche lumaca del genere Neritina.
L'acqua che parametri deve avere e ogni quando la devo cambiare?
- Per i parametri vedi la scheda allegata. Ogni 2 settimane devi cambiare una trentina di litri d’acqua, meglio se sarà metà di osmosi e metà di rubinetto.
Grazie mille per l'ascolto
- A risentirci

guppy fish

GUPPY 

Cenni di carattere generale
Ordine: Microcyprini - Famiglia: Poecilidae - Sinonimo: Lebistes reticulatus - Nome volgare: Guppy - pesce milione.

Forma
Corpo fusiforme ed appiattito sui fianchi, con testa appuntita. Pinne di forma molto variabile, soprattutto negli esemplari di allevamento, nei quali la pinna caudale può raggiungere notevoli dimensioni, superando a volte la lunghezza del¬l'intero corpo. Lunghezza mas¬sima del maschio 3 cm, della femmina fino a 6 cm.

Colorazione
Molto differenziata, secondo le varietà selezio¬nate. Gli esemplari maschi allo stato selvatico recano sul corpo una livrea variopinta che si estende anche sulle pinne. Nelle varietà di alle-vamento i colori sono più o meno accentuati e si cerca di selezionare esemplari con particola¬ri disegni. Femmina con colorazione uniforme, dal verde-giallastro al giallo-grigio. Pinne soli-tamente grigie, con sfumature azzurre.

Dimorfismo sessuale
Femmina distinguibile a prima vista per l'assen¬za della colorazione variopinta e per una macchia nera in prossimità dell'apertura anale. Maschio facilmente riconoscibile, oltre che per la colorazione, dal gonopodio e dalla taglia più piccola.

Diffusione
Venezuela e Nord-Brasile, ma attualmente quasi dovunque nell'America centrale ed in parte anche in Africa e in Asia, a causa della notevole quantità di Guppy immessi in acque invase da larve di zanzare, nutrimento proprio dei Guppy in natura.

Comportamento
Vivace, ma pacifico. Classico pesce del principiante.

Valori biochimici dell'acqua
Temperatura 16-30 °C. Durezza carbonatica 5-10 °dKH. Durezza totale 10-20 °dGH. pH 7.

Habitat in acquario
Pesce adatto a vasche piuttosto piccole (30 l), con piante non troppo sottili. Le varietà sele-zionate, sono più delicate degli esemplari normali e richiedono acquari spaziosi (almeno 50 lt.), con una temperatura più elevata. Possono convivere con i pesci della stessa taglia o anche più grandi, purché non aggressivi. Le varietà di allevamento, con code particolarmente sviluppate, sono notevolmente ostacolate nel nuoto e di ciò si deve tener conto allestendo l'acquario. Non sono adatte perciò a convivere con pesci troppo vivaci, che impedirebbero loro di nutrirsi a sufficienza. Contrariamente alla consuetudine, questi pesci, pur essendo fra i più robusti d'acqua dolce, dovrebbero essere tenuti in acquari con ottime condizioni ambientali per poter sviluppare ai massimo i loro variopinti colori e le stupende forme delle pinne.

Mangime
Onnivoro. Accetta qualsiasi mangime, ma alle varietà da allevamento è consigliabile somministrare soprattutto i mangimi speciali per Guppy (Sera San, Sera Spirulina Tabs, Sera Microgran), alternandoli possibilmente con mangime vivo o liofilizzato (larve di zanzara, Tubitex ecc.). Per evitare danneggiamenti alle piante, è indispensabile somministrare mangime a base vegetale (Sera Flora).

Riproduzione
Temperatura 22-27 °C. Durezza 10-20° dGH. pH 7. Vasca piccola (10-15 l), oppure nido da parto in rete, inserito in una vasca più grande con buona vegetazione. (Per l'acquariofilo è consigliabile la seconda soluzione). Nel nido da parto, che non dovrebbe essere troppo piccolo, si introduce la femmina già pronta per la deposizione e riconoscibile dal ventre molto gonfio. Meglio introdurre una sola femmina per ogni nido. Per poter conservare nei soggetti riprodotti in acquario gli stupendi colori e le particolari forme delle pinne, soprattutto nei maschi, è indispensabile usare molta cura nella riproduzione. Considerando che negli ovovivipari la fecondazione e la deposizione degli avannotti si distinguono notevolmente da quelle di tutti gli altri pesci., diamo qui di seguito una breve spiegazione di questi fenomeni biologici, per meglio far comprendere la necessità di mettere in opera determinati accorgimenti nei riguardi della riproduzione in acquario. Nei maschi la pinna anale è trasformata in un gonopodio, che comincia però a formarsi solo quando i soggetti sono già semi-adulti. Servendosi di questo gonopodio, il maschio emette un certo quantitativo di sperma nell'ovidotto della femmina, dove questo è in grado di vivere da 8 a 15 mesi. Nella femmina si formano ogni 3-4 settimane delle uova, che lo sperma presente nell'ovidotto feconda, mentre queste si spostano nell'ovaia.

Dopo la fecondazione ogni uovo si riveste di una membrana chitinosa. Lo sviluppo dell'embrione nell'uovo avviene come negli altri pesci, cioè senza che la femmina tra¬smetta dei succhi nutritivi: il nutrimento degli embrioni non ancora nati avviene infatti per mezzo di un grosso sacco vitellino. Si nota alle volte che nel parto l'uovo si schiude all'atto di cadere sul fondo della vasca. Gli avannotti sono comunque nettamente sviluppati e cercano di raggiungere immediatamente la superficie dell'acqua per riempirvi d'aria la vescica natatoria. Se non vi riescono a causa del livello dell'acqua troppo alto, l'avannotto resta menomato e muore di solito dopo poche ore. Come avviene in tutti i Pecilidi, basta una sola fecondazione per diverse riproduzioni. Per selezionare le riproduzioni al fine di ottenere determinate colorazioni o forme di pinne, è indispensabile, appena possibile, dividere gli avannotti secondo il sesso, dopo una quindicina di giorni al massimo. Le femmine, anche a questo stadio, si riconoscono dai puntini neri in prossimità dell'apertura anale. Solo cosi si può evitare la fecondazione incontrollata delle femmine in giovane età, che potrebbe compromettere la buona riuscita della selezione. Considerando la facilità con cui si riproducono quasi tutti i Pecilidi, vi sono almeno tre sistemi per ottenerne la riproduzione: il primo è in quello in vasca comune, insieme ad altri pesci non troppo vivaci ed aggressivi.

Se la vasca è bene arredata con molte piante e nascondigli, un certo numero di avannotti, anche se non tutti, ha la probabilità di sopravvivere, soprattutto se si provvede a somministrare loro, dopo il parto, apposito mangime. Il secondo sistema, molto in uso fra gli acquariofili senza molte esi¬genze in fatto di selezione di Guppy, Xipho o Black Molly particolar¬mente belli, consiste nel trasferire la femmina pronta per il parto nel cosiddetto nido da parto, che a sua volta deve poi essere introdotto in una vasca di media grandezza, bene arredata e senza altri pesci. La femmina che depone gli avannotti non li può raggiungere perché questi, attraverso fessure praticate nel nido, cadono nell'acquario. Il sistema migliore e soprattutto meno dannoso per la femmina, che a volte risente dello spazio ristretto del nido, è quello di ricorrere alla vera e propria vasca da riproduzione: basta una vasca da 10-15 l, nella quale si introducono le femmine già fecondate, oppure, per un allevamento selettivo, una decina di fem¬mine ed un maschio. Qualche pianta o roccia ben pulite servono da nascondiglio per le femmine eventualmente troppo incalzate dal maschio.

A questi pesci è opportuno somministrare il mangime con molta parsimonia, per non inquinare quel poco d'acqua a loro disposizione. Un piccolo filtro interno può comunque contribuire a tener pulita l'acqua e ad arricchirla di ossigeno. Contrariamente a quanto di solito si crede, gli avannotti non vengono mangiati dai riproduttori, soprattutto se hanno a disposizione un minimo di rifugio fra piante e sassi. Dopo alcuni giorni vanno però trasferiti in altri acquari da allevamento, per consentire loro maggior spazio. Se si tiene un numero troppo elevato di avannotti in una vasca da riproduzio¬ne, ne risente la crescita e lo sviluppo dei colo¬ri e delle pinne. Gli avannotti appena nati vanno nutriti con l’apposito mangime in polvere Sera Micron, Sera Mikropan e Sera Cyclops FD. Aggiungere regolarmente un complesso multivitaminico (Sera Fishtamin). E' sempre bene attenersi comunque alla saggia, vecchia regola: meglio somministrare 10 volte piccolissime quantità di mangime, piuttosto che due volte quantitativi più grossi.