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di
Roberto Duroni
tartamante
Già, le tartarughe... E' affascinante vedere queste creature di
pochi
centimetri che sguazzano all'interno di un acquario in qualche
negozio di
animali, che si sforzano (con successo) di arrampicarsi su rocce
enormi, che si stirano tutte sotto la luce delle lampade o del
sole per non perderne nemmeno un raggio, che si ammassano l'una sopra l'altra nelle zone più
calde della vasca... E, per poche migliaia di lire, non è poi così
difficile comprarle nelle fiere o nei mercati rionali. Chi non
ha mai desiderato portarne a casa una? Purtroppo, questo loro
aspetto così indifeso, quasi da "giocattolo" è stato
la principale causa dei loro problemi... Innanzitutto, visto che si vendevano bene, si è sviluppato,
soprattutto all'estero, un allevamento forzato e redditizio di queste
tartarughine. I più grandi vivai si sono sviluppati in America, patria delle
tartarughe dalle orecchie rosse (la specie più diffusa e venduta): qui sono
sorte, ed esistono ancora, delle fattorie (farms) che sono diventate delle vere e
proprie fabbriche (factories): producono tartarughe a ciclo continuo!!!
Ma il mondo ha da sempre rappresentato il loro mercato di sbocco e l'Europa,
Italia compresa, era il maggior importatore: anni fa, erano milioni le tartarughe
che ogni anno arrivavano nel nostro Paese, via aereo, dall'America per
soddisfare le richieste degli "allevatori" di casa nostra.
Purtroppo, c'era il verso della medaglia: a migliaia non
riuscivano a superare
il volo, ammassate l'una sopra l'altra, respirando a fatica,
senza acqua né
cibo per parecchie ore: moltissime morivano durante questo
viaggio e molte
altre, pochi giorni dopo l'acquisto!
Per questo motivo e per il problema dei numerosi abbandoni degli
animali tenuti in cattività, che stava provocando (sembra!) l'estinzione della
simpatica
tartaruga palustre europea, la Emys orbicularis, da alcuni anni
è stata vietata
la vendita e l'importazione della tartaruga dalle orecchie
rosse.
Del resto, non si tratta di un giocattolo né di un oggetto ma
di un animale
vero e proprio con tutte le sue esigenze e le difficoltà
connesse al suo
mantenimento.
L'allevamento di una tartaruga non è cosa da prendere sotto
gamba: questi
animali possono vivere, in cattività, fino a 30 anni ed anche
più. Chiediamoci,
allora, se è effettivamente nostra intenzione occuparci di un
animale, non
facendogli mancare nulla, per così tanto tempo? Il più delle
volte, la vostra
tartaruga vi viene venduta o all'interno di una boccia oppure
nel classico
acquario di plastica, con tanto di isola e palma in mezzo:
purtroppo, né l'una
né l'altro vanno bene... Innanzitutto perché le tartarughe
tendono a crescere e
richiedono maggior spazio; secondo, perché hanno bisogno di
altri accessori.
L'acquario di vetro è la miglior soluzione, a meno che non
abbiate la
possibilità di creare uno stagno all'aperto: costa un po' di più
(minimo Lit.
100.000/50 euro fino ad arrivare ai 2 milioni/1.000 euro, a
seconda delle
dimensioni) ma presenta due vantaggi rispetto alle vasche in
plexiglas: può
essere pulito a fondo e si riga meno facilmente sotto l'azione
delle unghiette
dell'animale. L'acquario deve essere tenuto ben pulito poiché
è da questo che
dipende la salute della vostra tartaruga.
Ricordatevi che le tartarughe dalle orecchie rosse sono animali
acquatici e che espleteranno tutte le loro necessità biologiche
nell'acqua, creando le
condizioni favorevoli per lo sviluppo dei batteri.
Le tartarughe dalle orecchie rosse crescono velocemente durante
il loro primo
anno di vita e un adulto può arrivare a misurare fino a 30
cm!!! Le dimensioni
della vasca dipenderanno dalla taglia degli animali e dalla
quantità di
esemplari che volete inserirvi. Ricordate che più è grande
l'acquario, meglio
vivranno le tartarughe. La lunghezza minima della vasca deve
essere pari a
circa 10 volte la lunghezza del carapace della tartaruga: per un
adulto di 13
cm si raccomanda una vasca di almeno 110 litri. Riempitela con
una quantità
d'acqua sufficiente alla tartaruga per riuscire a girarsi nel
caso dovesse
capovolgersi (circa 3/4 della sua lunghezza).
E' indispensabile l'inserimento di un filtro, che mantenga
pulita l'acqua a
lungo, evitando così continui ricambi d'acqua, e che
soprattutto le tartarughe
si ammalino.
La salute dell'animale dipende dalla qualità dell'acqua che le
fornite.
Ricordate che la vostra tartaruga vive e respira nella stessa
acqua dove
espleta i suoi bisogni fisiologici! Se l'acqua non è pulita
conterrà più
batteri e aumenteranno i rischi di una loro malattia. Dovrete
dedicare almeno
un'ora la settimana alla pulizia dell'acquario.
Le tartarughe necessitano, inoltre, di una temperatura stabile
ed il sistema
più semplice è rappresentato da un riscaldatore sommerso. E'
molto pratico
perché dotato di un termostato interno che permette di
mantenere la temperatura
desiderata. Stabilizzate la temperatura tra i 24 e i 28 gradi.
Ciò è molto
importante perché il calore attiva il sistema immunitario della
tartaruga.
Dovrete quindi creare, all'interno del vostro acquario, un'area
asciutta dove
la vostra tartaruga possa crogiolarsi al sole (o esporsi alla
luce di speciali
lampade per rettili). Questo è importante perché, come detto
sopra, il calore
attiva il sistema immunitario della vostra tartaruga. Inoltre le
tartarughe
hanno assolutamente bisogno dei raggi UV per poter adeguatamente
metabolizzare
il cibo ed essere in grado di assimilare le sostanze nutrienti
in esso
contenute.
Per creare questa zona potete usare o un grosso sasso
(preventivamente
disinfettato facendolo bollire) o del sughero oppure comprando
le apposite
piattaforme in plastica, in vendita in qualsiasi negozio
specializzato, anche
se io preferisco e consiglio accessori naturali e più vicini
all'ambiente in
cui vivrebbero in libertà.
Per quanto riguarda l'alimentazione, la vostra tartaruga
vorrebbe sempre
mangiare: è voracissima. La maggior parte degli allevatori
fornisce alle loro
tartarughe un buon pasto ogni due giorni (o giornalmente, se
sono piccole).
Altri allevatori preferiscono alimentarle due volte la
settimana.
Personalmente, preferisco somministrare loro un pasto leggero
ogni giorno:
dovrete dedicare a questa fase circa 10 minuti, utili anche per
osservare il
comportamento delle vostre bestiole ed identificare eventuali
problemi di
salute.
E' molto importante variare la dieta della tartaruga per
garantirne la salute
generale. Non datele un solo tipo di cibo. Potete nutrirla con
una grande
varietà di cibo vivo (grilli, lombrichi, lumachine, pesciolini,
gamberetti),
frutta e verdura, mangimi e integratori vitaminici. Non
alimentatela solo con i
gamberetti liofilizzati o il mangime in vendita nei grandi
supermercati: da
soli non riescono a fornire gli elementi necessari a garantirne
la
sopravvivenza! Due volte la settimana, dovete aggiungere
all'alimentazione
della vostra tartaruga un integratore di vitamine: verificate
che abbiano una
buona dose di vitamina A, essenziale per la salute della vostra
tartaruga.
In molti negozi vi diranno anche che le tartarughe sono animali
carnivori. E'
vero che preferiscono gli insetti alle piante ma ciò non
significa che esse non
abbiano bisogno di mangiare verdura! Infatti, non riescono a
ricavare
sufficiente vitamina A dagli insetti o dai mangimi. Dovete dare
loro verdure
con un alto tasso di questa vitamina (come le carote). Alcune
tartarughe
accettano anche insalata, pomodori, papaya, melone o banane. Si
sconsigliano
agrumi, spinaci e piselli poiché possono causare complicazioni
digestive. Il
costo della loro alimentazione varia dalle 10 alle 30 mila lire
(5-15 euro) al
mese.
E purtroppo, se all'acquisto, l'esborso monetario è minimo
(rispetto ad altri
animali), è quando si ammalano che vengono a costare più di un
cane o di un
gatto!!! Infatti, in quasi tutti i casi di malattia, il ricorso
al veterinario
erpetologo (esperto nel trattare i rettili) diventa
indispensabile per evitarne
la morte e, purtroppo, la fattura può risultare particolarmente
onerosa: una
visita può costare fino a 250-300 mila lire (circa 130-150
euro)!
Ciò è dovuto principalmente al fatto che le tariffe
"suggerite" non fanno
distinzione tra la tartarughina e il serpente boa: per fortuna
esistono anche
medici veterinari che, in molti casi, chiudono un occhio ed
applicano tariffe
ridotte, più adeguate al caso trattato!!!
Concludendo, quando comprate una tartaruga (o un altro animale),
voi
diventate "responsabili" per lei: siete disposti ad
occuparvene per più di 30
anni, a crearle l'habitat idoneo, ad alimentarla e curarla
nonostante i costi
elevati???
Se la risposta è positiva, allora la tartaruga ricompenserà i
vostri sforzi
donandovi molte soddisfazioni.
Se invece la risposta è dubbia o negativa, forse è opportuno
che pensiate
all'acquisto di un animale più facile da allevare, evitando così
di far
soffrire inutilmente una creatura, di arrivare addirittura ad
abbandonarla e/o
farla morire!!! |