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Le
piante
necessitano
per il
loro
accrescimento,
oltre
che
della
luce e
della CO2,
di molti
composti
chimici
inorganici
che
possono
essere
divisi
in
elementi
plastici,
cioè
impiegati
per la
costruzione
dell’organismo
e
utilizzati
in
grande
quantità
(macroelementi),
e in
elementi
con
funzione
di
regolazione,
cioè
impiegati
come
catalizzatori
delle
innumerevoli
reazioni
biochimiche
che
avvengono
al loro
interno,
utilizzati
invece
in
quantità
piccolissime
(microelementi).
Tali
elementi
sono
tutti
indispensabili
per la
crescita
delle
piante e
l’assenza
di anche
uno solo
di essi
porta
all’arresto
della
reazione
chimica
a cui è
preposto,
con
relativa
disfunzione
strutturale
o
biologica.
La buona
riuscita
della
coltivazione
di una
pianta
dipende
dalla
disponibilità
in
quantità
ottimale
di ogni
elemento:
la
presenza
al
minimo
anche di
un solo
elemento
comporterà
l’utilizzazione
minima
di tutti
gli
altri
(Legge
del
minimo
di
Liebig). |