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Vista e mezzi sussidiari per spostarsi in acqua.
La gran
parte dei pesci, avendo gli occhi situati da un lato e dall'altro del
capo, ha solo una visione monoculare, sebbene alcune specie possono
focalizzare entrambi gli occhi su un soggetto e avere così una visione
binoculare. A differenza degli animali terrestri, i pesci non hanno
palpebre, né dotti lacrimali; immersi come sono perennemente in un
liquido, i loro occhi non necessitano di alcuna lubrificazione. Può
essere difficile per un pesce vedere in un mezzo così denso come l'acqua,
spesso anche non limpida. Immaginiamo di aggiungere a questo problema
quello di guardare oggetti fuori dall'acqua, con tutte le complicazioni di
rifrazioni dovute alla superficie dell'acqua. Certi pesci cacciano anche
con vista molto debole, o addirittura ciechi. E' accertato che mentre i
pesci con occhi molto grandi possono vivere ed essere attivi in acque
molto scure, in quelli che vivono sempre nelle acque appena illuminate o
perennemente buie delle caverne sotterranee gli occhi si atrofizzano o
mancano completamente. La percezione dei colori è un problema in via di
studio, ma le ricerche sono unanimi nell'affermare che i pesci sanno
probabilmente distinguere i colori o le loro sfumature dei toni cromatici,
altrimenti sarebbero superflue le infinite diverse colorazioni delle loro
livree. I pesci che migrano usano il sole come aiuto nella loro
navigazione, e una volta in vista della terra possono prendere dei punti
di riferimento visibili; è noto invece chi i Salmoni fanno piuttosto
affidamento sul loro acuto senso dell'odorato per localizzare esattamente
la loro posizione quando se ne ritornano ai luoghi di nascita per
riprodursi.
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