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Udito e sistema della linea laterale.
Sebbene i
pesci non abbiano l'orecchio esterno, sono tuttavia in grado di udire: gli
organi dell'udito sono localizzati nella parte posteriore del cranio.
Attraverso esperimenti si è appurato che i pesci percepiscono i suoni che
hanno una frequenza compresa tra i 16 e i 7.000 hertz. Ma non tutti i
pesci odono l'intera gamma di questi suoni. L'orecchio dei pesci non è
complesso come quello umano, non avendo né l'orecchio esterno né il
medio. Le onde sonore si spostano meglio nell'acqua, più densa dell'aria,
e nel mezzo liquido ogni minima vibrazione viene facilmente avvertita. I
pesci si odono fra di loro, ed emettono suoni sia facendo oscillare le
pinne l'una contro l'altra, sia con movimenti delle branchie, sia ancora
sfregando fra di loro ossa interne o parti cartilaginee. I suoni generati
all'interno del corpo possono essere amplificati usando la vescica
natatoria come cassa di risonanza. In diversi pesci, la vescica natatoria
è connessa all'orecchio mediante i cosiddetti ossicini di Weber, che
mettono in grado l'orecchio di udire, attraverso la pelle, i minimi
cambiamenti di pressione nell'ambiente acqueo. I pesci hanno poi un sesto
senso, quello che chiamiamo sistema della linea laterale. Questa è
formata da una serie di piccoli tubuli che decorrono a fior di pelle,
lungo entrambi i fianchi, aperti verso l'esterno; all'interno i tubuli
hanno dei bottoni sensitivi connessi a nervi collegati a nervi principali.
E' interessante notare l'evidente incurvatura del disegno della linea
laterale nelle diverse specie per evitare che il pesci sia assordato dalla
turbolenza dell'acqua creata dalle sue stessa pinne pettorali. Per
equilibrare la pressione che sente su entrambi i fianchi del corpo, un
pesce può variare il suo allineamento secondo la corrente d'acqua
prevalente; analogamente, quando nuota, un'onda d'urto curva viene
proiettata in avanti contro i suoi fianchi, e il pesce avverte i
cambiamenti della pressione acquea causata da qualche ostacolo.
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