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articolo su: Riproduzione.
Lo scopo ultimo
dei pesci è la riproduzione per far sopravvivere la specie a cui appartengono.
I pesci si distinguono in Ovipari, cioè le femmine depongono le
uova che in genere sono fecondate all'esterno, ed Ovovivipari,
dove la fecondazione avviene entro il corpo della femmina, in cui gli embrioni,
indipendenti dal corpo materno si sviluppano per nascere, cioè uscire già come
piccoli pesci capaci di vita autonoma. Alimento per i piccoli avannotti
è in proporzione alla taglia, e che richiedono cibo quasi microscopico, come
cibo in polvere, o aggiunta di acque verdi che contiene minuscole alghe.
Pesci
ovipari
Il sistema più comune,
consiste nel diffondere le uova nell'acqua. La femmina matura viene stimolata
dal maschio, spesso inseguita e urtata finché non emette le uova; in questo
momento il maschio emette lo sperma e nell'acqua le uova vengono fecondate. I
rischi che corrono le uova sono, di venire mangiati da altri pesci di essere
esposte a improvvisi cambiamenti di temperatura etc. Espongo un esempio della
famiglia dei Ciclidi d'acqua dolce, essi sono dei genitori premurosi e
depongono le uova in cavità delle rocce o in spazi aperti ma ben vigilati. In
alcune specie i Ciclidi africani per maggiore sicurezza, la femmina cova le uova
nella propria bocca e vi trattiene ancora gli avannotti dopo la schiusa.
Pesci
ovovivipari
Questi pesci
hanno un periodo di gestazione di circa 30 giorni, le uova riparate nel corpo
della madre e gli embrioni si sviluppano indipendentemente da questo, traendo
alimento solo dalle sostanze dell'uovo. Alla fine nascono da 10 a 200 avannotti
che nuotano subito liberamente. Nella specie in cui la femmina è piccola, nasce
un solo avannotto per volta, a distanza di giorni. Infatti certe femmine della
famiglia dei Poecilidi possono far nascere figliate senza doversi
accoppiare col maschio, perchè in grado di immagazzinare lo sperma entro il
corpo.
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