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articolo su: Piante e alghe dell'acquario.
Certamente una delle
maggiori attrattive per chi desidera un acquario è la vista di un vasca
ricca di una densa vegetazione acquatica tra cui guizzano pesci dai
vivaci colori. Le piante acquatiche servono per molti scopi: oltre ad
ostentare la propria bellezza, servono come depuratori dell'acqua, come
rifugio e come ambiente per la deposizione delle uova da parte dei
pesci. Come i pesci, anche le piante hanno forme, dimensioni e ambienti
naturali diversi e si possono considerare limitate da due soli fattori:
non si spostano e molte sono assai delicate. Nel progettare lo schema di
un acquario, bisogna cercare di mascherare la sua evidente forma di
"cassa". Le piante hanno un'importante funzione a questo
scopo, in quanto possono nascondere gli angoli della vasca e, se
piantate con cura, possono creare l'illusione ottica di
"allungare" in profondità la vasca. La gran parte delle
piante acquatiche sono specie radicanti che richiedono quindi un
substrato su cui svilupparsi. La ghiaia di un comune acquario, sebbene
sia abbastanza adatta come substrato per radicare, per certe specie
esotiche può essere arricchita con una miscela di terreno fertile e
torba. Vi sono in commercio preparati con cui alimentare le piante
acquatiche, senz'altro da preferire a una miscela fatta da noi.
Le alghe
dell'acquario.
Negli acquari
d'acqua dolce il grande nemico delle piante è costituito dalle alghe.
Nell'acqua appaiono come una verde nebulosità che poi si sviluppa sopra
ogni cosa una verde pellicola appiccicosa o forma un groviglio di verdi
ragnatele che soffocano le piante. Sono molti i fattori che
contribuiscono alla presenza e alla rapida diffusione delle alghe:
l'eccessiva alimentazione, la troppa luce, la scarsità delle piante.
Paradossalmente, si dovrebbe favorire lo sviluppo di alghe nell'acquario
marino, dove le piante sono scarse, in quanto la loro benefica presenza
favorisce il controllo dei composti azotati e serve come cibo per alcuni
pesci.
Le piante
dell'acquario (vedi
indice elenco schede piante).
Le molte specie di
piante adatte per l'acquario d'acqua dolce sono spesso suddivise dagli
acquariofili in tre distinti gruppi: specie radicanti, talee e piante
galleggianti.
"PIANTE
RADICANTI": in questo gruppo sono comprese le specie di VALLISNERIA
e SAGGITTARIA, dalle foglie lunghe e strette, ideali per mascherare le
pareti di vetro della vascha. Le specie di CRYPTOCORYNE, con foglie più
ampie, servono per tappezzare il fondo della vasca, mentre ai generi
APOGETON e ECHINODORUS appartengono specie più alte adatte, come
esemplari isolati, a costituire il punto focale nella composizione
dell'acquario. Gran parte delle piante radicanti si moltiplicano
emettendo stoloni da cui si sviluppano nuove piante che si possono
staccare dalla pianta madre e far attecchire altrove. Le specie di
APONOGETON, che hanno rizomi tuberosi più che vere radici, fioriscono
sul pelo dell'acqua e dai fiori impollinati si possono ottenere i semi.
Vi sono piante che si sviluppano rapidamente negli acquari, e da queste
di possono ottenere regolarmente nuove talee e farle riattecchire.
Specie ottime per talee sono CABOMBA, CERATHOPHYLLUM, MYRIOPHYLLUM,
ELODEA, HYGROPHILA e LIMNOPHILA. Queste specie sono spesso usate dai
pesci come substrato per la deposizione delle uova ma possono essere
anche "brucate" da quelli che preferiscono una dieta in parte
vegetale.
"PIANTE
GALLEGGIANTI": un certo numero di specie galleggiano sulla
superficie dell'acqua e le loro radici striscianti danno rifugio agli
avannotti dei pesci, una volta schiuse le uova. Alcuni Anabantidi usano
frammenti di queste piante per costruire i loro nidi di bolle d'aria.
LEMMA, RICCIA E SALVINIA sono tutti generi adatti per l'acquario sebbene
il loro rapido sviluppo diventi spesso eccessivo; si possono allora
sfoltire con un retino per nutrire i pesci fitofagi. La lattuga d'acqua
(Pistia sp.) esce fuori dai bordi della vasca.
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