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articolo su: Evoluzione dell'acquario.
Se l'apparecchiatura
necessaria per impiantare un acquario, a prima vista può apparire molto
complessa, bisogna tener presente che l'abilità non sta tanto nel
capire l'insieme degli aggeggi (che del resto sono efficienti e sicuri)
quanto nel capire i pesci, le loro necessità e i processi naturali che
riguardano gli animali rinchiusi in una massa statica d'acqua.
Quest'abilità è assai più antica di quanto possano pensare i moderni
acquariofili, perché probabilmente l'amore per gli acquari risale a
circa 4.000 anni fa, al tempo dei Sumeri. Sin dai tempi più antichi
l'uomo ha compreso il valore alimentare del patrimonio ittico, e molte
popolazioni tenevano scorte viventi del loro cibo in appositi stagni. In
Egitto i pesci godevano di un stima anche più alta, e la Perca nilotica
era addirittura venerata come una divinità. Al tempo dell'Impero
Romano, l'allevamento dei pesci era già ben sviluppato e probabilmente
la tecnologia e la costruzione di chiuse, di dighe e canali aveva anche
lo scopo di far catturare pesci in buone condizioni, sia fossero specie
delle acque interne che marine, ma commestibili. Nonostante l'interesse
per l'allevamento dei pesci coltivato in Europa e nel Medio Oriente,
bisogna andare lontano, in Cina e in Giappone, per osservare una
successiva evoluzione. E' in questi paesi infatti che i pesci venivano
allevati come elemento ornamentale dell'ambiente; e non solo negli
acquari di casa ma anche in vasche, laghetti o pozze d'acqua nei
giardini. E' certo che la tradizione di allevare il comune Pesce rosso
era assai diffusa sotto la Dinastia Sung (960-1279), e attorno al 1500
il pesce venne introdotto anche in Giappone. Nel 1665, è la data che
viene ad indicare l'introduzione del Pesce rosso in Inghilterra e in
Europa, il 1611 e il 1691. Dal 1730 in poi il flusso dei pesci rossi
andò intensificandosi, e il Pesce Rosso si diffuse con grande successo
anche in Olanda e Germania. Come per ogni moda, la popolarità andò
aumentando e vennero progettati nuovi e geniali acquari, ognuno con un
sistema brevettato di diverso tipo per il riscaldamento dell'acqua o per
mantenerla pulita. Andarono moltiplicandosi le Società e le riviste per
gli acquariofili; l'acquario tropicale ebbe particolarmente successo in
Germania, donde vennero poi esportati pesci in tutta Europa, e infine in
America. Un ulteriore e intenso sviluppo di questo hobby si ebbe con lo
sviluppo veloce e sicuro del trasporto aereo che consentiva di
trasportare in breve tempo i pesci, dai luoghi di cattura a quelli di
destinazione. L'attuale hobby dell'acquariofilia ha dimensioni enormi:
nessuno sa quante persone esattamente pratichino questo hobby: di quanti
vi sono coinvolti, infatti, solo una piccola parte sono elencati nelle
società legalmente costituite o sono collegati a qualche
associazione acquariofila.
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