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articolo su: Dispositivi di offesa e di difesa.
E' difficile
tracciare una linea netta tra la difesa e l'offesa, la necessità di
questi sistemi è unica: la sopravvivenza; si tratta insomma di
"mangiare o essere mangiati"! Nell'evolvere le loro armi, i
pesci hanno acquisito quello che si può chiamare un sistema di difesa
primario che li protegge dal "logoramento" quanto
dall'attacco dei parassiti. Sono infatti ricoperti, proprio per questo
scopo di squame, che sono placche ossee sovrapposte. Oltre a formare un
rivestimento protettivo, le squame potenziano la linea idrodinamica del
corpo, riducendo l'attrito e spesso aumentando la mobilità. Le
squame possono essere di due tipi, cicloidi e ctenoidi. Le cicloidi sono
lisce sui margini mentre le ctenoidi hanno il margine posteriore
dentellato, o con piccole spine; e tanto per confondere le cose, molti
pesci hanno squame che mostrano entrambe le caratteristiche. Le squame
sono ricoperte di un sottile velo di muco che, oltre ad agire come
lubrificante (diminuendo l'attrito) forma una prima linea di difesa
contro parassiti e uno strato protettivo contro le ferite. Le armi più
comuni per l'offesa e per la difesa solo le spine, gli aculei. Possono
formare un allungamento delle pinne, di cui sono parte integrante,
spesso connesse a ghiandole velenose; o si possono trovare un po'
ovunque sul corpo. Altra singolare forma di offesa è quella esibita da
vari pesci che riescono a gonfiare il proprio corpo irto di spine per
spaventare i predatori. Ancora più interessante è l'emissione di di
scariche elettriche per stordire la presa, o l'impiego di un campo magnetico auto-prodotto per scoprire un estraneo penetrato nel territorio
del pesce. Il comportamento di vari pesci è caratterizzato
dall'aggressività, specialmente se definiscono un territorio
"proprio" e costruiscono nidi per uova, come del resto è
ovvio. Il comportamento aggressivo può essere minimizzato nell'acquario
se si dà ad ogni pesce l'opportunità di scegliersi un angolo
tranquillo che può considerare come "proprio". Spesso negli
acquari di casa i problemi sorgono solo di notte quando le specie attive
col buio sono in cerca di cibo, e quando l'acquariofilo dorme; durante
le ore in cui la vasca è illuminata, tutto sembra tranquillo e i pesci
convivono in pace.
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