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Si applicano per
l'acquario marino le stesse norme indicate per l'acquario
tropicale d'acqua dolce. Anche i materiali riguardanti
l'allestimento marino sono molto simili a quelle per l'acquario
d'acqua dolce, ma bisogna fare attenzione ai diversi aspetti del
funzionamento.
La scelta della vasca
e dell'acqua.
La dimensione
dell'acquario marino è più problematica di quella della vasca d'acqua
dolce. I pesci d'acqua dolce sono in grado di tollerare il mutamento
delle condizioni nelle loro acque originarie causato dall'alternarsi
delle stagioni asciutte e piovose. I pesci marini non hanno bisogno di
tale adattabilità, perché il mare è probabilmente l'ambiente più stabile
del nostro pianeta. Quindi per ridurre al minimo gli effetti di
qualsiasi cambiamento nell'acqua dell'acquario marino, si consiglia di
usare una vasca la più grande possibile, tenendo sempre presente la
necessità di disporre di una grande area di superficie dell'acqua. La
vasca più piccola deve avere almeno una capienza di circa 100 litri
d'acqua o, secondo un altro punto di vista, deve avere almeno la
dimensione di 91x30x38 cm. Bisogna fare molta attenzione ai materiali
della vasca, nessuna parte metallica deve venire a contatto con l'acqua
dell'acquario, sia perché l'acqua salata è altamente corrosiva, sia
perché ogni metallo che viene sciolto è probabilmente molto tossico per
i pesci. Sebbene si possa usare acqua marina naturale, è molto meglio
che l'acquariofilo usi una delle molte marche brevettate di miscele
per acqua salata. Le miscele di sali artificiali sono tutte affidabili,
purché si seguano esattamente le istruzioni dei produttori, è importante
che venga usata l'intera quantità della miscela di sali per assicurare
la corretta distribuzione degli oligoelementi. Si devono preparare le
miscele in contenitori non metallici (secchi o bidoni o vasche di
plastica) che si devono usare anche per conservare l'acqua salata,
fortemente aerata , prima di versarla nell'acquario. Bisogna provarne il
peso specifico (alla temperatura alla quale si deve usare l'acqua) e
regolarlo in conformità, aggiungendo acqua dolce per abbassarlo o più
sale per aumentarlo, il che avviene anche lasciando naturalmente
evaporare l'acqua in eccesso.
Metodi per
allevare pesci marini.
Possiamo allevare pesci
marini secondo due metodi opposti: il sistema naturale e il sistema
clinico artificiale. Il sistema naturale fa affidamento su
animali-filtro come coralli e spugne vivi e densi gruppi di alghe per
purificare l'acqua; non sono compresi mezzi artificiali e la base di
ghiaia, se presente, deve essere assai bassa. Su tutte le superfici
delle rocce e delle pareti della vasca sono in questo caso presenti
batteri nitrificanti. Il sistema clinico artificiale, impegna ogni mezzo
noto, meccanico e chimico, per ottenere la massima igiene: filtri
potenti che non lasciano depositare niente nelle vasca; sterilizzazione
con raggi ultravioletti e con ozono; imbianchimento (per ossigenazione)
di ogni elemento contenuto nell'acquario, come coralli e rocce, prima
d'impiegarlo; inoltre la vasca deve contenere pochissima ghiaia per
evitare ogni inquinamento dovuto a resti di cibo. Questi metodi
richiedono una profonda conoscenza dei processi biologici nel primo
caso, e un'attrezzatura sofisticata nel secondo. Il sistema clinico
artificiale inoltre comporta un gravoso onere finanziario.
Fortunatamente si può trovare un compromesso tra i due sistemi, che non
è né troppo tecnico né troppo costoso. Spesso chiamato sistema
semi-naturale, dipende dal suo buon sito dal *filtro biologico sotto
ghiaia ed è il sistema più usato dagli amatori degli acquari marini. Il
filtro è la prima attrezzatura da mettere nella vasca quando la si
allestisce, seguito da uno spesso strato di materiale (almeno 7-8 cm)
sulla base; materiale costituito da tre strati selezionati: crostacei
frantumati immediatamente sopra il filtro, poi sabbia di coralli
frantumati e infine uno strato superficiale di sabbia silicea. Una volta
sistemati gli elementi ornamentali con rocce o pezzi di corallo morto o
di gorgonie a ventaglio, che prima di essere sistemati, vanno puliti a
fondo, si può installare il sistema di riscaldamento, poi uno
schiumatore di proteine in una parte della vasca dove non ingombri, ma
si deve mettere in azione solo quando l'acquario è ben stabilizzato con
la sua popolazione di pesci. Quando la vasca è piena si fanno funzionare
i sistemi di riscaldamento, d'illuminazione e di filtrazione. Come si
deve lasciare il tempo all'acquario d'acqua dolce per maturare,
altrettanto si deve fare per l'acquario marino. Poiché non vi è alcun
segno visibile che il processo di maturazione si sia completato, bisogna
ricorrere a semplici prove scientifiche. Il pH deve rimanere stabile
intorno a 8,3, secondo le istruzioni del produttore della miscela dei
sali, ma la prova più importante riguarda i nitriti, che indicano la
presenza di ammoniaca e di altri composti azotati tossici. Il livello
dei nitriti è inizialmente alto ma gradatamente diminuisce man mano che
matura lo strato basale che funge da filtro biologico. Durante il
processo di maturazione dell'acquario non si deve usare lo schiumatoio
di proteine. Una volta che i livelli dei nitriti sono diminuiti,
l'acquario è pronto ad accogliere i suoi primi ospiti.
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