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Quando si è fornito
ai pesci un adeguato spazio vitale, calore, luce, riparo e un ambiente
pulito, l'unica cosa importante che resta da fare è nutrirli. In natura
i pesci si nutrono d'insetti, di crostacei acquatici, di vermi, di
sostanze vegetali, praticamente di tutto ciò che le correnti d'acqua
portano sulla loro strada. Gli alimenti per i pesci si possono
classificare in "naturali, di coltura e di preparazione
industriale.
Alimenti
naturali:
Gli alimenti naturali comprendono Dafnie, Ciclopi, Tubifex, arenicole e
altri anellidi, piccoli insetti adulti e larve di zanzara e di altri
ditteri. La Dafnia, comunemente nota come pulce d'acqua si può
raccogliere in molti stagni e pozze, dalla primavera all'autunno.
Assieme alla Dafnie si catturano spesso i Ciclopi, d'aspetto simile alle
Dafnie, ma con due grossi sacchi ovigeri esterni; i pesci catturano con
piacere i Ciclopi che però non si devono mettere in un acquario
contenente avannotti molto piccoli perché questi verrebbero mangiati. I
tubifex si trovano nel putridume, nel fango dei fiumi, soprattutto
vicino alle scariche delle fogne. Sono piccoli anellidi rossi che vanno
messi in acqua corrente per parecchie ore per pulirli prima di darli in
nutrimento ai pesci, è bene usare una "mangiatoria"
galleggiante. I pesci che si nutrono sul fondo, specialmente quelli di
abitudini notturne, gradiscono una piccola quantità di Tubifex
introdotta nell'acquario appena prima del tramonto. Le larve di zanzare
e di altri Culicidi, si trovano fluttuanti presso al superficie, in
acque stagnanti e in depositi d'acqua piovana, in quanto respirano
attraverso branchie anali. Per catturarle è necessario un rapidissimo
colpo di retino, perché le larve si dirigono verso il fondo non appena
il raccoglitore si china sull'acqua. Un alimento sicuro per gli
avannotti e l'Artemia (Artemia salina) nella sua prima forma larvale, il
nauplius.
Alimenti
in coltura:
La coltura di alimenti vivi è piuttosto facile. Si può fare una
coltura d'infusori per fornire il primo cibo agli avannotti lasciando
putrefare in acqua un po' di materiale vegetale (fieno tagliato, foglie
di lattuga o buccia di banana sminuzzate); con piccole quantità del
liquido putrido che ne deriva si possono nutrire i minuscoli pesci. Le
uova dell'Artemia allo stato secco si possono conservare per vari anni
per poi farle schiudere in 1-2 giorni in acqua salata per somministrarle
come alimento nutriente e sano. Molti pesci hanno bisogno di materiali
vegetali nella loro dieta, come alghe (fatte crescere nella vasca o
"raschiate" da altri acquari), spinaci o lattuga tritati o
piselli freschi.
Alimenti
preparati industrialmente:
Gli alimenti per gli acquari hanno fatto un lungo cammino, oggi
l'abilità delle industrie produttrici di alimenti per animali domestici
ha portato alla moderna preparazione di cibi in fiocchi e pellettati. I
moderni alimenti preparati industrialmente, oltre a fornire tutte le
proteine, carboidrati e i grassi necessari, sono anche preparati in modo
da comportarsi in modo diverso quando sono immersi nell'acqua.
Norme
per l'alimentazione:
Nell'alimentazione, specialmente se costituita da cibi non vivi, il
pericolo maggiore è rappresentato dalla super-alimentazione. E'
essenziale dare cibo con parsimonia; il cibo non mangiato non viene
ricercato dai pesci sazi e presto causa problemi d'inquinamento. Molti
acquariofili hanno l'abitudine di non dare cibo ai loro pesci
all'incirca una o due volte alla settimana per tenere sotto controllo la
loro alimentazione. Bisogna tranquillizzare i principianti che i loro
pesci non moriranno di fame se i proprietari si allontaneranno per una o
due settimane, nel periodo delle vacanze. E' di gran lunga preferibile
tornare a casa e trovare i pesci affamati ma sani, piuttosto che trovare
la vasca inquinata per il troppo zelo di un vicino che ha dato ai pesci
"soltanto un po' di cibi in più, perché apparivano così
affamati". La regola migliore per qualsiasi acquario è di dare
cibo appena sufficiente da poter essere consumata in pochi minuti e
togliere quello che resta per evitare inconvenienti.
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