|
PTEROPHYLLUM sp. - Scalare o Pesce angelo |
|
|
|
|
 |
|
Scheda n° 073 110
|
|
PTEROPHYLLUM sp. - Scalare o Pesce angelo
|
| Famiglia |
Ciclidi. |
| Provenienza |
Bacino del Rio delle Amazzoni col Rio Tapajoz (Ptetophyllum scalare); Orinoco (Pterophtllum altum). |
| Descrizione |
Forma: corpo molto alto (in Pterophyllum altum l'altezza, escluse le pinne, è una volta e mezza la lunghezza); il profilo della testa cambia con l'età; pinna dorsale e pinna anale molto lunghe e diritte. Colorazione: su un fondo grigio argento con grandi squame corrono strisce trasversali scure (per lo più 4, talvolta fino a 7) di diversa intensità e lunghezza; quasi sempre ben marcate sono la prima, ricurva, che attraversa l'occhio, la terza, che passa per la metà della pinna dorsale e la parte anteriore di quella anale, e l'ultima, al termine del peduncolo caudale. Tutti gli elementi della livrea possono variare di intensità ed estensione a seconda dell'umore del pesce. Pterophyllum altum, oltre alle strisce, presenta macchie brune o nere, con eventuali riflessi bluastri, e talvolta anche rosse. Dimensioni: 15 cm di lunghezza e 26 di altezza, comprese le pinne; in cattività, di solito, dimensioni minori. Differenze sessuali: le femmine mature per la riproduzione si riconoscono dal ventre rigonfio; la forma della papilla genitale è appuntita nel maschio, arrotondata nelle femmine. |
| Ambiente |
Temperatura: almeno 22 °C; per la riproduzione 25-30 °C. pH: intorno a 7 o poco meno. Durezza dell'acqua: non vi sono esigenze particolari; meglio però valori medi. Illuminazione: attenuata. Fondo e arredamento: allo stato libero abitano le rive dei fiumi con vegetazione a fusto diritto, per esempio canne palustri. Occorrono grandi vasche particolarmente alte, con angoli a fitta vegetazione, ma anche molto spazio libero. Senza una copertura di piante fluttuanti, questi pesci restano sospesi, pallidi, in un angolo. Anche per la riproduzione occorrono piante acquatiche latifoglie. |
| Alimentazione |
Ogni tipo di cibo vivo sostanzioso. |
| Biologia |
Comportamento: è necessario che l'ambiente offra anfratti e nascondigli, altrimenti questi pesciolini sono facili a spaventarsi. Le coppie, una volta formate, si mantengono per diverse fregole. Nel periodo degli amori producono suoni con le mascelle. Riproduzione: depongono le uova all'aperto sulle piante acquatiche o anche sul vetro. Entrambi i genitori curano la prole e provvedono al ricambio dell'acqua ventilando con le pinne. Dopo 24-36 ore (a 26-30 °C.) le uova si schiudono e i genitori ripuliscono con la bocca i piccoli nati e li attaccano alle foglie acquatiche; più tardi li trasportano sul fondo, in fosse piatte previamente ripulite. Dopo una settimana i piccoli nuotano liberamente, assistiti dai genitori, e possono essere nutriti con cibo finemente polverizzato. L'allevamento senza genitori è consigliabile con le giovani coppie che procreano per la prima volta. Molti ceppi allevati in acquario hanno perduto quasi completamente il comportamento delle cure parentali. Vita sociale: i giovani possono essere tenuti in branchi, ma le coppie, una volta formate esigono territori ben delimitati. Compatibilità: convivono facilmente con tutti i pesci di indole pacifica non troppo piccoli. |
|
|
|