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I molluschi, bivalvi, cefalopodi e gasteropodi |
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I molluschi: bivalvi, cefalopodi e gasteropodi
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I molluschi sono divisi in numerose classi di cui le più importanti dal punto di vista commerciale sono i bivalvi, i cefalopodi e i gasteropodi. Come spiega il nome, i molluschi hanno il corpo molle, protetto esternamente da una conchiglia che, in alcune specie, può essere interna, ridotta o assente.
Nella foto: molluschi cozze o moscioli
I bivalvi sono molluschi filtratori il cui corpo è racchiuso da una conchiglia composta da due valve unite da una specie di cerniera che il mollusco apre e chiude velocemente per potersi spostare. I bivalvi vivono nell’acqua fissati alle rocce come le cozze, le ostriche, le vongole o nei fondali sabbiosi, come i cannolicchi. Sono ottimi filtratori e si nutrono di plancton a particelle organiche in sospensione presenti nell’acqua. Le vongole, in particolare la vongola verace filippina, e le cozze o mitili sono tra i bivalvi più allevati e rappresentano la principale voce produttiva dell’acquacoltura nazionale; le pratiche di allevamento vengono denominate rispettivamente venericoltura e mitilicoltura.
Nella foto: calamaro
Nei Cefalopodi la conchiglia si è variamente ridotta ed è stata inglobata internamente, come nel caso di seppie, calamari, totani, oppure è completamente scomparsa, come nei polipi e nei moscardini. I Cefalopodi sono essenzialmente predatori e il loro corpo si è adattato a questa funzione. La caratteristica principale è la presenza di diversi tentacoli provvisti di ventose e la bocca, situata in mezzo ad essi, che dotata di un robusto becco corneo.
Nella foto: cannolicchi
Nei Gasteropodi, la conchiglia è esterna e può avere una forma conica appiattita, come nella patella o a spirale, come nel tombolino e nel mutrice. Questi molluschi si muovono molto lentamente strisciando sul fondale, grazie ad un “piede” mollusco piatto. La bocca possiede una “radula” che serve per raschiare le alghe e perforare la conchiglia della preda. Suddivisione dei molluschi
(sotto i link attivi collegati con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali)
Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
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