Newsletter di Acquariofilia Italia

ANFIBI, Tritoni e salamandre, Rane e rospi, Lumbriciformi cecilie

 

Gli anfibi sono legati all'acqua, la maggior parte di essi trascorre una fase della propria vita sulla terraferma e un fase nell'acqua. Sono vertebrati ectoformi a sangue freddo, e sono suddivisi in tre gruppi: 1) I tritoni e le salamandre, 2) le rane e i rospi, 3) le lumbriciformi cecilie.

Evoluzione: Gli anfibi passano dalla condizione di larva, che respira con le branchie a quella di animale terrestre, che assume ossigeno attraverso i polmoni. In genere gli anfibi vivono vicino all'acqua in regioni tropicali e temperate, ma alcuni si sono adattati a sopravvivere al freddo e alla siccità. I primi anfibi, comparsi nel periodo Devoniano di circa 370 milioni di anni fa, discendevano dai pesci a pinne carnose. Gli anfibi furono i primi animali a sviluppare caratteristiche essenziali per la vita terrestre. E, cosa più importante, furono i primi quadrupedi in cui le pinne degli antenati pesci si tramutarono in due paia di arti snodati. Ciò consentì loro di sollevare il corpo da terra, migliorando la locomozione, ma avevano una struttura corporea pesante e i loro movimenti erano lenti e goffi in confronto agli anfibi attuali.

Anatomia: Gli anfibi hanno una struttura corporea piuttosto semplice, ben adatta alla vita nell'acqua e sulla terraferma. La maggior parte degli adulti ha quatto arti, con quattro dita su quelli anteriori e cinque su quelli posteriori.

Pelle: la pelle degli anfibi è glabra e morbida, senza scaglie o peli protettivi. E' permeabile all'acqua e, benché dotata di numerose ghiandole mucose che la mantengono umida, si dissecca rapidamente se l'animale non si trova in un luogo umido. Nel derma si trovano di solito anche parecchie cellule pigmentali, responsabili dei colori brillanti di alcuni anfibi. Molti anfibi respirano attraverso la cute, che quindi deve essere sempre mantenuta umida. Altro aspetto importante è il cambiamento del colore della pelle degli anfibi, infatti questo aspetto varia in base alla temperatura, alla luminosità o all'umore.

Ciclo vitale: il ciclo vitale degli anfibi consiste in tre stadi: uovo, larva, adulto. Il passaggio dalla stadio larvale a quello di adulto richiede una trasformazione radicale, nota come "metamorfosi". La maggior parte degli anfibi deposita le uova nell'acqua, altre le depositano sulla terraferma, mentre altre le trattengono nel proprio corpo.

 

I tritoni e le salamandre

I tritoni e le salamandre, hanno un corpo sottile, una lunga coda e quattro zampe delle stessa lunghezza. Alcune salamandre trascorrono la vita nell'acqua, altre sono unicamente terrestri. I tritoni passano la maggior parte della propria esistenza sulla terraferma, e ritornano in acqua per procreare.

Anatomia: i tritoni e le salamandre, a differenza delle rane e dei rospi, nello stadio adulto conservano la coda. Possiedono una testa e occhi relativamente piccoli, in quanto è l'olfatto il principale organo di senso per la ricerca di cibo e interazione sociale.

Nutrimento: tutti i tritoni e le salamandre sono carnivori e si cibano di prede vive, che scovano usando insieme olfatto e vista. Essendo poco attivi, non necessitano di grandi riserve energetiche e quindi non hanno bisogno di nutrirsi molto spesso, soprattutto se hanno mangiato a sufficienza. Quando il cibo è abbondante, sviluppano depositi di grasso che permettono loro di sopravvivere nei periodi troppo secchi o freddi per mettersi alla ricerca di cibo.

Difesa: il rischio di essere attaccati dai predatori è molto ridotto per tritoni e salamandre poiché sono animali attivi solo di notte. Molte specie hanno inoltre ghiandole sottocutanee che producono secrezioni sgradevoli o tossiche.

 

Nella foto sopra: Ambystoma tigrinum (Salamandra tigre)

 

Lunghezza: 18 - 35 cm. Abitudini specie: prevalentemente terrestre. Stagione riproduttiva: variabile dopo piogge abbondanti. Status: comune localmente. Areale Nord America. La corpulenta salamandra tigre è uno dei più variopinti anfibi nordamericani ed è la specie che presenta localmente la maggiore varietà. Se ne conoscono almeno 6 sottospecie: quelle orientali hanno un manto screziato giallo-nero, mentre quelle occidentali, mostrano bande verticali o grandi macchie gialle (come esemplare sopra nella foto). Gli adulti della salamandra tigre sono generalmente terricoli e vanno in letargo in tane scavate da altri animali. All'inizio della primavera, scioltosi il ghiaccio, migrano, talvolta in grandi numeri, verso stagni, laghi e riserve. Le femmine possono depositare fino a 7000 uova in un'unica stagione riproduttiva. Le larve si nutrono soprattutto di invertebrati, anche se quelle dotate di bocche più grandi, provviste di un maggior numero di denti possono diventare cannibali. Nella maggior parte degli areali i giovani, una volta assunta la forma adulta, lasciano l'acqua, ma in alcune regioni, soprattutto a ovest, conservano permanentemente la forma larvale e si riproducono senza diventare terricoli. I principali predatori della salamandra tigre sono i pesci che si nutrono di larve. Negli ultimi anni, questa specie ha inoltre subito una riduzione del numero di esemplari a causa dell'inquinamento e del deterioramento degli habitat.

 

Nella foto sopra: Notophthalmus viridescens (Tritone a macchie rosse)

 

Lunghezza: 6,5 - 11,5 cm. Abitudini specie: in gran parte terrestre. Stagione riproduttiva: variabile. Status: Comune. Areale Canada orientale, Stati Uniti orientali. Questo trotone, comune in Nord America, ha un ciclo di vita complesso. Si riproduce in una grande varietà di habitat di acqua dolce, ma invece di trasformarsi direttamente in adulti, le larve attraversano una fase giovanile intermedia. Vivono quindi sulla terraferma, di solito in praterie, foreste montane e altri ambienti umidi, e dopo 1-4 anni, raggiunta la maturità ritornano in acqua. Al di fuori della stagione riproduttiva, gli adulti vivono sulla terraferma. Nello stadio giovanile e adulto, questi tritoni si proteggono dai predatori con secrezioni cutanee altamente tossiche.

 

Le rane e i rospi

Le rane e i rospi sono tra i tre gruppi di anfibi quello di gran lunga più grande e meglio conosciuto. L'adulto è privo di coda, che viene assorbita durante la metamorfosi. Tra rane e rospi non c'é una distinzione netta: il termine "rospo" viene spesso usato per riferirsi esclusivamente ai membri del genere Bufo, ma è anche usato in senso lato per descrivere ogni specie di anfibio terrestre dai movimenti lenti, dal corpo tozzo e dalla pelle verrucosa. Le larve di rane e rospi, chiamate "girini", si nutrono principalmente di alghe e detriti vegetali e hanno un caratteristico corpo sferico e un lungo intestino avvolto a spirale, adatto a questo tipo di dieta. In molti adulti, gli arti posteriori, deputati al salto, sono molto più lunghi e robusti di quelli anteriori. La maggior parte delle rane e dei rospi vive in ambienti umidi, vicino alle pozze e agli stagni di riproduzione, ma vi sono anche numerose specie che vivono in zone aride. La maggior varietà di specie si riscontra ai tropici, in particolare nelle foreste pluviali.

Anatomia: Rane e rospi hanno un corpo tozzo e compatto, una testa larga e ampia e di solito arti anteriori notevolmente più piccoli rispetto a quelli posteriori. Questi ultimi sono provvisti di una parte aggiuntiva, subito sopra la zampa, che è assente negli altri anfibi. La maggior parte delle specie possiede occhi grandi e sporgenti e un grande timpano su ciascun lato della testa, a conferma dell'importanza della vista e dell'udito. La bocca è ampia e molte specie hanno una lingua appiccicosa che viene protrusa rapidissimamente per catturare la preda. La femmina è di solito più grande del maschio, ma il maschio di molte specie ha arti posteriori più grossi e robusti, che gli consentono di afferrare saldamente la partner durante l'accoppiamento.

Nutrimento: tutti i rospi e le rane sono carnivori e si nutrono di prede vive. Incapaci di masticare o frantumare il cibo in bocca, ingoiano le prede intere.

Riproduzione: una volta che maschio e femmina si sono reciprocamente individuati può avvenire l'accoppiamento. La femmina di solito deposita le uova nell'acqua, in quanto possono svilupparsi solo in condizioni di umidità. Possono essere semplicemente lasciate cadere in acqua, dove galleggiano o sprofondano, oppure avvolte attorno alla vegetazione o ancora fissate a piante, tronchi o rocce.

Movimento: rospi e rane si muovono secondo modalità molto diverse. La maggior parte dei rospi vive sulla terraferma, per cui cammina, corre o salta. Il salto raramente viene usato per spostarsi da un luogo all'altro, per lo più serve per sfuggire ai predatori.

 

Nella foto sopra: Atelopus zeteki (Rana dorata)

 

Lunghezza: 3,5 - 6 cm. Abitudini specie: prevalentemente terrestre. Stagione riproduttiva: stagione delle piogge. Status: in pericolo di estinzione. Areale America centrale meridionale (Panama). La rana dorata, dal vivido colore giallo o arancio, talvolta con macchie nere, ci fornisce un buon esempio di colorazione deterrente. Quando viene attaccata la sua pelle produce un veleno e i predatori imparano a evitarla, in quanto hanno fatto esperienza del dolore e hanno appreso ad associare il colore brillante a uno stimolo nocivo. Come molte rane e rospi dell'America centrale, il suo numero si è drasticamente ridotto negli ultimi anni.

 

Nella foto sopra: Bombina orientalis (Ululone orientale)

 

Lunghezza: 3 - 5 cm. Abitudini specie: prevalentemente acquatica. Stagione riproduttiva: Primavera ed estate. Status: comune localmente. Areale Asia orientale e sud-orientale. Il carattere distintivo di questo rospo tozzo e molto appiattito è il ventre rosso acceso con marmorizzature nere. Quando viene minacciato, arcua il dorso, appiattisce il corpo e solleva gli arti sopra la testa per mostrare la sua vivace colorazione. La sua pelle produce inoltre secrezioni sgradevoli. L'ululone orientale vive in torrenti montani di aree costiere e si nasconde sotto rocce e tronchi in inverno e durante i periodo di siccità. Il maschio canta per attrarre la femmina, la quale depone gruppetti di piccole uova sotto le pietre dei ruscelli.

 

Le lumbriciformi cecilie

Questi animali vermiformi privi di arti sono i più piccoli dei tre principali gruppi di anfibi. E' molto difficile incontrarli perché vivono in tane sotterranee o sott'acqua, in aree umide e tropicali. Le cecilie hanno cicli di vita variabili: alcune specie depongono le uova, mentre altre le trattengono nel proprio corpo e le nutrono con secrezioni prodotte dall'ovidotto fino alla schiusa e all'emissione di un esemplare giovane.

Anatomia: le cecilie hanno corpo lungo e sottile, nero, bruno o rosa e privo di arti. Hanno occhi rudimentali e per la ricerca del cibo e del partner si affidano all'odorato. Alcune sembrano grandi lombrichi e si insinuano nel terreno morbido o nel fango usando l'esile testa puntuta come una vanga. Le cecilie acquatiche assomigliano alle anguille; la coda ha una pinna che permette loro di nuotare vigorosamente.

 

Nella foto sopra: Caecilia tentaculata (Cecilia linneana)

 

Lunghezza: 45-63 cm. Abitudini specie: terrestre/scavatrice. Stagione riproduttiva: non conosciuta. Areale dall'America centrale meridionale ad Sud America settentrionale. Questa grande cecilia ha un corpo pieno e depresso, grigio o nero nella regione dorsale e marrone chiaro in quella ventrale, e un muso cuneiforme. Non ha coda e, a differenza di altre cecilie, ha estremità posteriore ricoperta da uno scudo duro. Minuscole squame cutanee sono presenti nei 100-300 solchi che coprono il corpo, e i tentacoli, posti più in basso che nella altre cecilie, non sono visibili dal di sopra. E' un animale solitario che depone le uova, ma per il resto si sa pochissimo sul suo comportamento in quanto vive nascosto nel terreno morbido.