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News Letter del 1° Marzo 2003
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Presentazione News Letter del 1° Marzo 2003.
AcquariofiliaItalia.it, è di nuovo con voi,
non vi abbiamo abbandonato, febbraio è stato un mese ricco di
impegni e tanto da fare, per aggiornare nuove sezioni del portale,
in Speciale Pesci sono state inserite una dozzina di nuove foto spedite
da appassionati e visibili in Fotografie, è stata aperta una nuova
sezione dedicata ai Club on line senza scopi di lucro, e siamo in
attesa di conoscere altri nuovi Club da iscrivere, già è
presente il Koi Club Italia. In più sempre in Speciale Pesci è
presente la sezione Le vostre News, notizie di acquariofilia,
riguardanti il rapporto che avete con i vostri pesci e inviare con
un pratico modulo le vostre considerazioni. Invece sul portale
principale AcquariofiliaItalia.it, è stato inserito un nuovo spazio
Free Games, è un settore nuovo ricco di giochi in Flash, con unico
tema gli animali domestici, ma è necessario registrarvi almeno per
il momento, ripetiamo sono games gratis, li abbiamo protetti da una
speciale password per proteggere i links. Dunque buona lettura
e a risentirci presto e...
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Indice:
1- Guida all'acquisto del pesce pagliaccio.
2- Curare un pesce ammalato.
3- Manutenzione acquario come
effetuarla.
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1- Guida all'acquisto del pesce pagliaccio.
Il pesce pagliaccio, con i propri spiccati
colori si considera un pesce indispensabe all'interno di un acquario
marino, vederlo muoversi con tocchi morbidi eleganti e scattanti,
lo rendono un pesce sempre alla ricerca di qualcosa, le attinie, e
pesci compatibili.
La scheda.
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Famiglia |
Pomacentridi. |
| Provenienza |
Zone
tropicali dell'Oceano Indiano e del Pacifico. |
| Descrizione |
Forma:
corpo corto e tozzo. Colore: brillante e vistosa livrea
arancione, con tre grandi strisce verticali bianche
irregolari delimitate da sottili margini neri, una presso
l'occhio, la seconda dalla pinna dorsale fin sotto il
ventre, la terza alla radice della coda. Dimensioni: fino a
10 cm. Differenze sessuali: quasi inesistenti. |
| Ambiente |
Temperatura:
25-28 °C. pH: oltre 8 (8,2-8,5). Densità: circa 1023.
Illuminazione: forte. Fondo e arredamento: sabbia; strutture
solide per le attinie. |
| Alimentazione |
Cibo
vivo di piccole dimensioni; evitare la somministrazione di
bocconi troppo grossi. |
| Biologia |
Comportamento
e vita sociale: come le altre specie del genere, vive in
stretto contatto con le attinie (Stoichactis, ecc.), di cui
non può fare a meno; è opportuno che ogni coppia o singolo
individuo abbia a disposizione un'attinia. Riproduzione:
depone le uova sotto la protezione delle attinie.
Compatibilità: soltanto con altri pesci che vivano in
simbiosi con attinie; attinie troppo grandi, però, sono
pericolose e il loro inserimento nell'acquario è
sconsigliato. |
| Note |
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2- Curare un pesce ammalato.
Ci sono giunte in pochi mesi circa un
centinaio di email con oggetto pronblemi con i pesci e l'acquario,
noi prontamente abbiamo notificato al Biologo Maurizio Lodola,
consulente scientifico online SeraItalia, molti sono state cosi le
email sui pesci ammalati, un articolo completo per individuare le
malattie sono inserite in questo articolo:
La cura e l'impegno
per i pesci ha inizio al momento dell'acquisto. E' pratica comune
trasportare i pesci in sacchi di polietilene, spesso con l'aggiunta
nell'acqua di ossigeno puro se il viaggio all'acquario è lungo. Vi
può essere una certa differenza nella temperatura dell'acqua alla
fine del viaggio; non si devono comunque sottoporre i pesci a
sensibili cambiamenti di temperatura. Bisogna poi far galleggiare il
sacco di polietilene nell'acquario abbastanza a lungo perché le due
temperature dell'acqua si uguaglino, prima di liberare i pesci nella
vasca; durante questo procedimento molti acquariofili aggiungono
gradatamente un poco d'acqua dell'acquario nel sacco per abituare i
pesci alla qualità dell'acqua del nuovo ambiente. I pesci possono
essere anche soggetti a shock provocato da un improvviso cambiamento
di luminosità; quando si trasportano può essere prudente toglierli
dai sacchi e sottoporli a luce attenuata. Un'altra precauzione da
prendere, specie quando l'acquario è già "maturo", è di
mettere in quarantena ogni nuovo ospite dell'acquario prima
d'introdurlo nella "vecchia comunità". Il periodo di
quarantena dura per un periodo di almeno due settimane, per dare
alle eventuali malattie il tempo di manifestarsi. Anche le piante
vanno attentamente esaminate e lavate ripetutamente prima di
piantarle, nell'eventualità che portino uova di chiocciole o siano
insospettati mezzi di diffusione di malattie nell'acquario. Mentre
sta ancora progettando la sistemazione della sua prima vasca il
neo-acquariofilo dovrà pensare a sistemare una seconda vasca (con
riscaldatore e termostato, se necessario). Questa seconda vasca dev'essere
piccola e non va considerata un lusso di cui si può anche fare a
meno. Oltre ad essere usata come vasca per la quarantena, servirà
come vasca-ospedale in cui si possono curare i pesci malati e, con
uno sguardo al futuro, potrà servirsi come vasca per la
riproduzione.
Malattie
e loro trattamento.
Molte comuni malattie possono colpire i pesci, proprio come gli
uomini che sono soggetti ogni tanto al raffreddore e all'influenza.
Fortunatamente, anche per i pesci, spesso si tratta di malattie
facili da diagnosticare e da curare, e dalla rapida e completa
guarigione. Quando viene colpito tutto l'acquario, si possono
mettere i farmaci nella vasca, chiudendo però i filtri esterni
durante il periodo di trattamento. Di seguito adesso, vengono
descritti vari tipi di malattie che possono colpire un pesce. La più
comune malattia dei pesci d'acqua dolce è l'ittioftiriasi
(causata da un protozoo intradermico) che si manifesta con piccole
macchie bianche sul corpo e sulle pinne. La cura per mezzo dei molti
farmaci utilizzabili è del tutto semplice e efficace. Oodinium
può essere considerato l'equivalente dell'ittioftiriasi per gli
acquari marini, poiché Cryptpcaryon irritans produce quasi gli
stessi sintomi della malattia d'acqua dolce. Nel caso di Oodinium le
macchie posso essere anche di color ruggine. Sono disponibili
farmaci efficaci. Funghi
(Saprolegnia).
La malattia si manifesta con lo sviluppo sulla pelle di una sorta di
"ovatta", che si può eliminare immergendo i pesci in un
bagno d'acqua salata (28 g di sale naturale, non di sale da tavola,
per 5 litri d'acqua). Nel caso in cui questi bagni d'acqua salata
servano a curare pesci d'acqua dolce, questi vanno tolti dal bagno
appena manifestano i primi sintomi di sofferenza. Un infezione
simile, spesso confusa con quella provocata da Saprolegnia
è il Fungo della bocca,
un'infezione più localizzata, causata da un batterio del fungo,
curabile solo con antibiotici. La
putredine delle pinne incomincia
spesso dopo che le pinne sono state danneggiate (sia durante una
lotta tra pesci, sia perché i pesci sono stati malamente
maneggiati). La cura può consistere in bagni d'acqua salata, ma è
più facile quella con antibiotici in acqua pulita. E' una delle
malattie che vengono aggravate, se non proprio causate, da scarsa
igiene della vasca. L'idropisia
si può riconoscere dal
gonfiore del corpo del pesce che ha anche le scaglie sollevate,
irte. A causa dell'incertezza sulle cause, anche i rimedi proposti
sono i più diversi; alcuni acquariofili pensano che la malattia sia
incurabile, mentre altri fanno ricorso agli antibiotici e anche al
drenaggio con siringa dei liquidi in eccesso nel corpo. L'idropisia
può colpire solo una o due specie nell'acquario: sembrano
particolarmente colpiti il Platy o Partaspada maculato (Xiphophorus)
e i Gurami (Colisa), ma talvolta si diffonde largamente. La malattia
detta Occhio
sporgente (Esoftalmo)
provoca una sporgenza eccessiva dell'occhio dall'orbita. Si verifica
spesso dopo il trasferimento del pesce in acqua in condizioni
differenti, ma scompare da sola quando il pesce si è acclimatato;
può risultare benefico un leggero aumento della temperatura
dell'acqua. La
cataratta verminosa provoca
una visione annebbiata. Sotto ingrandimento si vede una massa di
minuscoli vermi che formano una cataratta. I vermi entrano in
acquario con chiocciole, piante e alimenti vivi. L'affanno,
evidente quando i pesci boccheggiano alla superficie dell'acqua, è
un segno sicuro di grave carenza di ossigeno nella vasca causata da
scarsa igiene della vasca stessa o semplicemente da
sovraffollamento. Tuttavia un aumento del ritmo respiratorio può
indicare anche l'attacco da Oodinium. Lo
Shimmying, "il ballo dello schimmy",
come l'affanno non è una vera malattia ma un sintomo di disagio dei
pesci colpiti da freddo o da shock. Si deve aumentare di pochi gradi
la temperatura finché il "ballo" cessa e poi farla
ritornare alla normalità nel giro di pochi giorni. L'instabilità
o perdita dell'equilibrio,
che si verifica quando un pesce non è in grado di regolare la sua
posizione nell'acqua, è sintomo di un disturbo della vescica
natatoria. Si può isolare il pesce in una piccola vasca con poca
acqua, appena sufficiente per coprire la pinna dorsale. Si può
riportare il pesce nell'acquario se e quando le sue condizioni
migliorano. Sebbene possa sembrare che per i pesci d'acqua dolce un
bagno in acqua salata sia una misura profilattica quasi generale, è
ovvio che questo trattamento non vale per le malattie dei pesci
marini. In questo caso si usano farmaci, ma questi sono in genere
basati su sali di rame e di zinco, due sostanze assai tossiche per i
pesci. Bisogna quindi usare la massima cautela nell'applicare questi
rimedi e in ogni caso non si devono usare se sono presenti
invertebrati marini. Man mano che l'acquariofilo allarga e
approfondisce la sua conoscenza sui pesci e sulle loro malattie, si
rende necessaria una guida esperta per combattere le loro affezioni.
Molti produttori di alimenti e di attrezzature per acquario hanno a
questo proposito dei servizi di consulenza, ma l'acquariofilo non
deve trascurare l'aiuto anche da altre fonti.
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3- Manutenzione acquario come effetuarla.
Come ripetuto più volte un'operazione da
non dimenticare è quella di effettuare nel vostro acquario la
periodica manutenzione, qui di seguito vi pubblichiamo lo schema
completo di come effettuarla.
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LAVORI
DA ESGUIRE
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Quotidianamente |
Settimanalmente |
Mensilmente |
Periodicamente |
| Controllare
la temperatura. |

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| Controllare
il numero dei pesci. |

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| Verificare
l'efficienza degli apparecchi. |

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| Cambiare
parte dell'acqua. |
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| Controllare
i valori chimico-fisici dell'acqua. |
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| Togliere
le foglie morte. |
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| Ripulire
i vetri dell'acquario. |
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| Eliminare
eventuali incrostazioni dalle lampade. |
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| Controllare
le tubature dell'aria e dell'acqua. |
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| Sifonare
il fondo. |
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| Ripulire
il filtro. |
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| Ripristinare
il livello dell'acqua. |
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Saluti lo staff di
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