News letter del mese di Febbraio 2004
Indice:
1 - Ciclidi - le bellissime foto scattate dal nostro staff durante la caccia al cibo.
2 - Alimentazione - freschi, liofilizzati o surgelati? (di Maurizio Lodola)
3 - Manutenzione - pulizia del filtro biologico.
4 - Gatti di Razza - raggiunge oltre 40.000 pagine viste.
6 - L'Effetto - foto video digital imaging (Pubblicità)
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1 - Ciclidi - le bellissime foto scattate dal nostro staff durante la caccia al cibo.
La prima news letter del 2004, si apre questo mese di febbraio con una dozzina di foto scattate dal nostro staff all'interno di un acquario tropicale di acqua dolce, contenenti dei ciclidi Africani, durante la caccia al cibo, elemento vitale ed importante per la sopravvivenza dei pesci. L'acquario presenta le seguenti caratteristiche. E' un acquario di circa 100 L. privo di piante, ma con un diffusore d'aria molto grande per la produzione di tante bollicine, il fondo è formato da ciottoli di circa 4 - 5 mm, e con la presenza di numerosi nascondigli creati da pietre, rocce, massi medio-grandi. I pesci protagonisti sono 4 ciclidi Africani, appartenenti alla famiglia dei Pseudotropheus. Le foto sono state scattate durante la somministrazione di alimenti freschi, di cui parleremo al punto 2 della nostra n.l. E' stato osservato il comportamento dei ciclidi che inizialmente si avvicinavano al cibo fresco in questo nostro caso, dei gamberetti freschi, con diffidenza e curiosità, ed è stato notato come il più grande dei 4 pesci avesse inizialmente dato il via ai primi morsi, e successivamente anche gli altri avessero fatto lo stesso del primo e così via dicendo, finendo dopo circa 6 ore il proprio ed appetitoso pasto.

AcquariofiliaItalia.it foto Copyright - Acquario con ciclidi Africani e cibo fresco.

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2 - Alimentazione - freschi, liofilizzati o surgelati?
L'alimentazione denominata fresca è riferita a prodotti che acquistati al momento devono essere subito somministrati ai nostri amati pesci, ed il problema non esiste, ma bisogna stare attenti a questo punto se si pensa di congelare o scongelare il prodotto acquistato e alle conseguenze che ne possono derivare. Per questo abbiamo chiesto anche il supporto del nostro biologo dott. Maurizio Lodola consulente scientifico Sera Italia, sulla scelta da seguire.

Il quesito è largamente diffuso fra gli acquariofili che vogliano integrare la dieta abituale dei loro pesci con alimenti il più possibile naturali. 

La liofilizzazione (congelamento seguito da essiccamento sotto vuoto) e la congelazione sono processi che permettono di mantenere inalterate le qualità organolettiche degli alimenti o organismi processati.

I cibi surgelati sono generalmente più appetibili per i pesci, ma presentano diversi rischi: tramite essi si possono introdurre in vasca parassitosi ed agenti patogeni; inoltre tendono ad inquinare l’acqua, facendo salire il valore dei fosfati responsabili delle infestazioni da alghe. Invece, i cibi liofilizzati – grazie al loro particolare tipo di preparazione – non presentano questi inconvenienti. 

In commercio si trovano in piccole confezioni monodose sia le singole specialità (gamberetti, plancton, Tubifex, Artemia salina, ecc.), sia delle miscele appositamente studiate per le esigenze nutrizionali di differenti specie (pesci marini, invertebrati filtratori, Discus, fitofagi, ecc.). Possono essere quindi degli ottimi sostituti dei cibi vivi e dovrebbero essere presenti nella dieta di quasi tutti i pesci.

Requisito necessario per i cibi congelati è che la catena del freddo sia stata rispettata, ovvero che le confezioni non siano mai state sottoposte a scongelamento e ricongelamento: in tal senso la serietà del negoziante di fiducia garantirà la qualità del prodotto. Per lo stesso motivo è importante che le confezioni non si scongelino durante il trasporto e prima del loro inserimento nel congelatore domestico (conviene quindi utilizzare i sacchetti termici per i surgelati disponibili nei supermercati), né ricongelare parti di cibo scongelato e non consumato.

Uno degli errori che più frequentemente viene commesso durante la somministrazione del cibo surgelato è quello di inserire in acquario il prodotto ancora congelato. In questo modo verrà introdotto in acqua anche il liquido cellulare che si produce durante lo scongelamento. Durante la surgelazione, infatti, il liquido contenute nelle cellule degli organismi aumenta di volume provocando la rottura delle pareti cellulari. Quando si procede allo scongelamento, il liquido fuoriesce dalle cellule ed è altamente inquinante, oltre che inutile, poiché nessun pesce se ne nutrirà, ma verrà elaborato dai batteri del filtro e trasformato in nitrati e fosfati.

E’ possibile calcolare l’apporto di fosfati del solo liquido di scongelamento. Prendiamo per esempio:

Tavolette di larve rosse di zanzara

  • 15 ml di liquido scongelato da una tavoletta di 20 dadini producono
  • 533 mg di fosfati = 26,65 mg per ogni dadino, ciascuno pari a

 

  • 0,13 mg/l  di PO4 in un acquario da 200 litri.
  • Dopo aver distribuito 2 dadini per 10 volte, abbiamo nell'acqua 2,6 mg/l di PO4 = 5 volte di più del valore massimo consigliato di 0,5 mg/l  di PO4

Per contenere questo inutile e dannoso incremento di fosfati è sufficiente scongelare la quantità di cibo che si vuole somministrare, sciacquarlo in un una retina, aggiungere alcune gocce di vitamine e quindi distribuirlo ai pesci.

La liofilizzazione si usa per eliminare l'acqua da sostanze particolarmente labili e che, in particolare, si alterano se questa viene eliminata a temperature elevate.

L'operazione si compie ponendo sotto vuoto spinto la sostanza da essiccare e provocando in questo modo un rapido raffreddamento dovuto alla parziale evaporazione dell'acqua. Da questo momento, stabilizzata la temperatura a valori notevolmente inferiori a 0 ºC, occorre fornire calore per continuare l'evaporazione.

La distribuzione dei riscaldatori è calcolata in modo che il materiale resti sempre molto freddo e ciò si ottiene raffreddando opportunamente le piastre sulle quali è posto.

La sostanza così essiccata risulta estremamente igroscopica e sensibile all'ossigeno atmosferico; perciò si elimina il vuoto dagli apparecchi alla fine dell'operazione introducendo un gas inerte come l'azoto e confezionando il materiale in recipienti a perfetta tenuta.

Molti preparati biologici vengono oggi essiccati con questa tecnica che permette una conservazione notevolmente protratta nel tempo.

L’apporto di fosfati introdotti in acquario attraverso i cibi liofilizzati è estremamente più basso, rispetto a quello ottenuto con i cibi congelati, ed anche in questo caso è possibile calcolarlo. Per esempio:

Larve rosse di zanzara liofilizzate

(le larve sono illese in quanto surgelate a bassissime temperature)

Per misurare la quantità di fosfati introdotti si può procedere così:

  • Mettere 1g di prodotto (corrispondente a  circa 20 dadini surgelati) in un litro d’acqua e passare 5 minuti nel mixer
  • Filtrare e diluire 1 : 10
  • Valore misurato: 2 mg PO4/l = 20 mg/l

Distribuendo 1g  di larve liofilizzate in un acquario da 200 litri, dopo 10 somministrazioni, i fosfati aumentano quindi di 1 mg/l (20mg/l  diviso 200 lt per 10 giorni = 1 mg/l).

L’inquinamento da fosfati attraverso i cibi liofilizzati è estremamente più basso rispetto ai cibi congelati: nel caso delle larve rosse di zanzara è di 2,6 volte inferiore. Anche in questo caso, è comunque necessario aggiungere vitamine liquide al prodotto per raggiungere un completo apporto nutrizionale.

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Maurizio Lodola - consulente scientifico - Sera Italia
  Maggiori informazioni al sito
www.seraitalia.com
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3 - Manutenzione - pulizia del filtro biologico.
Più volte abbiamo parlato dell'importanza della manutenzione dell'acquario per far sopravvivere in ottima salute i nostri pesci e piante ecc. vedi questo link http://www.acquariofiliaitalia.it/pubblicazioni/manutenzione.html - In questa n.l. parleremo della delicata operazione di pulizia del filtro biologico interno o esterno. Dopo circa un mese è necessario effettuare la pulizia del filtro, questo dovuto dal filtraggio continuo dell'acqua e al trattenimento di tutte quelle sostanze organiche e di rifiuto prodotti dall'acquario dai pesci e dalle piante. Il filtro formato principalmente da ovatta filtrante che appunto trattiene tutte quelle sostanze nocive, ad un certo punto dopo un mese, o nel caso si sia accidentalmente somministrato ai nostri pesci troppo cibo, è necessario intervenire per non far produrre sostanze nocive al nostro sistema biologico. Si inizi quanto segue: staccare al spina della pompa centrifuga, prelevare con una pinzetta di legno l'ovatta filtrante, lasciandone un pezzetto da parte, che verrà utilizzata ed inserita alla fine dell'operazione. Se l'ovatta è troppo sporca o si è già provveduto a questa operazione sostituirla tutta, oppure se ancora non è troppo sporca sciacquare sotto l'acqua del rubinetto, a temperatura media e non fredda, in modo da non uccidere quei micro-organismi utili all'acquario. A questo punto inserire il sifone che utilizzate per il cambio d'acqua nella cavità del filtro dove si trovano i cannolicchi di ceramica e prelevare un pò di quest'acqua sporca di residui sottostanti l'ovatta. Inserire l'ovatta pulita sotto il rubinetto, o sostituire con una quantità nuova, ricordare di inserire anche il pezzetto di ovatta precedentemente conservato ed inserirlo insieme a quella nuova, a questo punto riavviate la pompa centrifuga del vostro acquario. Infine ricordate che la pulizia del filtro biologico non deve mai avvenire in coincidenza del cambio dell'acqua, e quindi effettuare queste due operazioni a distanza di almeno una settimana.

Ecco un filtro biologico per acquario già pronto ed integrato del suo sistema di filtraggio. Esistono in commercio diversi sistemi di filtraggio, ma il più comune è quanto descritto sopra per un acquario di acqua dolce tropicale, formato da cannolicchi di ceramica dove si depositano e si trasformano i batteri buoni e l'ovatta di filtraggio dove vengono trattenute tutte le impurità dell'acquario.

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4 - Gatti di Razza - raggiunge oltre 40.000 pagine viste.
Gatti di Razza è stata una sezione molto apprezzata in questi ultimi mesi tra la fine del 2003 e gli inizi del 2004, presente ancora nel nostro portale, si ricorda che si forniscono informazioni gratuite per allevare, e mantenere i gatti. Il link per visitare la sezione gatti è http://www.acquariofiliaitalia.it/gatti/ 

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5 - L'Effetto - foto video digital imaging (Pubblicità)

Il continuo contatto con il mondo digitale e la passione per la fotografia-elemento rappresentativo di un emozione:

due basi che ci hanno portato ad applicare nella realtà ciò che era nato semplicemente come passione.

Un periodo di affiancamento ad affermati professionisti ci hà portato alla maturazione finale,ed il risultato di questo percorso è la realizzazione de "L'Effetto".

L' Effetto è il nostro Studio Fotografico sito in Chiaravalle (ANCONA) Largo Oberdan 2 Tel./ Fax 071 948376 dove Fabio (Ariete ' 74) e Michele (Cancro ' 71) realizzano servizi foto-video per ogni occasione, (Personal Book, Stampe su Tela , Mouse Pad, Fotopuzzle, Calendari personalizzati, Fotorestauro, Fotomontaggi, Servizi per Cerimonie, Riversaggi Video-DVD) curandone loro stessi il montaggio e si occupano di tutto ciò che riguarda la fotografia tradizionale e digitale.

Qualità e cortesia completano il servizio.

Servizi attivi dalla home page: http://www.leffetto.net/index2.htm

Si effettuano spedizioni in tutta Italia

PROMOZIONI - STAMPA DIGITALE ON LINE

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Questa News Letter al 15/02/2004  viene inviata a 2785 utenti

Avvisi: dal 13/02/2004 ed entro tutto marzo c.a. lo staff tecnico di AcquariofiliaItalia.it sta aggiornando la sezione grafica delle schede, quindi ci scusiamo dell'inconveniente, aspettando di offrirvi sempre il meglio... Grazie della vostra pazienza.
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