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E' una zoonosi
causata dal Toxoplasma condii, un protozoo che si comporta come un
parassita intracellulare obbligato e molto diffuso in natura, grazie all'assenza
di una specificità di ospite (mammiferi, uccelli e rettili), la presenza
dell'ospite definitivo (il gatto) ovunque e la grande capacità di trasmissione.
Il gatto, essendo l'ospite definitivo del protozoo elimina con le feci gli
oocisti che in pochi giorni raggiungono la maturazione nell'ambiente esterno e
possono infettare tutti gli organismi a sangue caldo, uomo incluso. L'infezione
nel gatto raramente diviene manifesta, e la sua eventuale evoluzione dipende dal
sistema immunitario dell'ospite. In realtà il ruolo del gatto nella
trasmissione della malattia all'uomo è molto sopravalutato. Solo l'1% dei gatti
elimina oocisti ed essi si infettano predando uccelli, topi o tramite ingestione
di carne contenenti le cisti del parassita. Statisticamente maggiormente esposte
al rischio di infezione sono invece le persone che, per abitudini alimentari o
scarsa igiene, si cibano di carni poco cotte e verdure crude mal lavate. La
profilassi della toxoplasmosi nel gatto riguarda soprattutto la prevenzione
dell'escrezione di oocisti, quindi fornendo quale cibo carne cotta (o meglio,
cibo confezionato), allontanando giornalmente le feci, evitando all'animale di
girovagare all'aperto.
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