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Malattie
da errori nella termoregolazione. |
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Per gli organismi
acquatici in genere, sia animali che vegetali, sono molto
pericolosi i forti sbalzi di temperatura dell'acqua-ambiente:
pertanto in occasione di trasporti, di spostamenti da vasca a
vasca, ecc., come pure nel caso di sifonamento e conseguente
ristabilimento del livello nelle vasche, ecc., è necessario
procedere a ricambi o aggiunte graduali dell'acqua; tali
operazioni vanno, inoltre, fatte con acqua simile, per caratteri
termici e chimico-fisici, ecc., a quella sostituita o
rimboccata. Quando per esempio dopo aver acquistato materiale
biologico, ed arrivati a casa, sarà bene lasciare che i
contenitori impiegati per il trasporto vi galleggino nell'acqua
dell'acquario per il tempo necessario all'instaurarsi di eguale
temperatura fra l'acqua del contenitore e quella della vasca di
destinazione: soltanto allora si potrà travasare in
quest'ultima l'acqua del contenitore e i relativi organismi. Uno
sbalzo termico negativo (in diminuzione) di molti gradi gradi
centigradi provoca generalmente nei pesci decessi quasi
immediati per shock da freddo, oppure mortalità dopo alcune ore
per emolisi da freddo dei globuli rossi, mentre uno di gradi
centigradi è facile agevoli l'insorgere di malattie
parassitarie, prevalentemente da miceti e da protozoi esterni.
Mentre uno sbalzo termico positivo (in aumento), anche di molti
centigradi, raramente provoca nei pesci shock da caldo, ma,
quando lo fa, si hanno decessi con una certa frequenza. In
acqua-ambiente eccessivamente calda i pesci respirano
affannosamente, perdono l'equilibrio, nuotano a spirale, ecc.:
sintomi analoghi a quello provocati da asfissia.
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