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Articoli e
notizie di Acquariofilia |
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SCHEDA
ARTICOLO > |
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| autore
> Tommaso Aricò |
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Malattie da errori
nell'aerazione dell'acqua. |
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Asfissia dei pesci
in acquario |
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Tra le malattie da
errori nell'aerazione dell'acqua, troviamo all'asfissia dei
pesci. Il fabbisogno respiratorio è diverso nelle specie di
pesci: per esempio, con temperatura dell'acqua intorno ai 18
°C, è sufficiente, ai ciprinidi nostrani, che un litro di
acqua-ambiente contenga disciolti 5 milligrammi di ossigeno,
mentre i salmonidi nostrani ne esigono almeno 8. Numerose sono
le cause che possono portare a sensibili diminuzioni della
quantità di ossigeno disciolto in acqua, ma le più comuni sono
le alte temperature (che, fra l'altro, aumentano l'attività dei
pesci e quindi il loro consumo di ossigeno), l'eccesso di
sostanze organiche (dovuto, per esempio a un sovraccarico di
mangime), la presenza di patine impermeabili sulla superficie
del liquido (quali originate da flore batteriche, ecc.), il
sovrapopolamento di animali, anche invertebrati. E' ovvio come,
talvolta, due o parecchi dei predetti fattori possano agire
sinergicamente, con effetti gravissimi. Quando si ha una
sensibile diminuzione della quantità di ossigeno disciolto
nell'acqua-ambiente, e ancor più quando vi si ha un eccesso di
anidride carbonica disciolta (fenomeni per lo più correlati), i
pesci si portano alla superficie e "abboccano" aria
atmosferica; ove non si ponga rimedio tempestivo ai predetti
inconvenienti, per esempio aerando maggiormente la vasca, e
trasferendo altrove parte dei popolamenti animali, ecc., i pesci
moriranno entro un periodo di tempo più o meno breve, con
opercoli e membrane branchiosteghe sollevati e bocca spalancata,
per asfissia.
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ufficiale |
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