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L'acqua
è l'elemento di cui è fatto principalmente il nostro acquario:
è dentro l'acqua che vivono i pesci, le piante e i
microorganismi che ospitiamo. Spesso purtroppo non viene data
all'acqua contenuta nell'acquario l'importanza che essa
merita. Eppure è dall'acqua e dalle sostanze in essa contenuta
che principalmente dipende il successo o l'insuccesso della
vasca. Il nostro acquario è un mini laboratorio chimico:
all'interno di esso si verificano tante di quelle reazioni e
interazioni fra le sostanze da modificare in maniera rilevante
le condizioni essenziali per la vita degli esseri che ci vivono.
La qualità dell'acqua è essenziale per condurre un acquario,
l'acquariofilo
deve continuamente intervenire per risolvere i problemi legati
all'acquario, e legati quindi all'acqua contenuta. Molto spesso
si cerca di risolvere infestazioni algali per esempio cercandone
le cause dappertutto tranne dentro l'acqua, che invece risulta
essere la causa pricipale, così come a volte si cercano nel
posto sbagliato le cause delle malattie dei pesci: ricordiamoci
di esaminare le caratteristiche dell'acqua prima di tutto! Da
quello che c'è o non c'è dentro l'acqua, da quello che noi ci
mettiamo o togliamo dipende l'equilibrio di tutto l'ecosistema
acquario. Nell'acqua ci sono diversi sali minerali, che danno la
durezza, cioè il kh e il gh. Il kh è dato principalmente da
carbonati che hanno un effetto tampone sul ph, mentre il gh è
dato da gli altri sali, principalmente calcio e magnesio, che
servono alla vita dei pesci e delle piante.Quando prepariamo un
acquario che diventerà la casa dei nostri pesci e piante
dobbiamo tenere in considerazione le esigenze di questi ultimi:
infatti ogni specie avrà esigenze in fatto di durezza e di ph e
temperatura più o meno diverse. Ci sono specie infatti che
richiedono un' acqua tenera e leggermente acida mentre ci sono
quelle che necessitano di acqua più dura e leggermente
alcalina. Ogni specie regola i propri equilibri osmotici in base
all'acqua, maggiore somiglianza ci sarà tra l'acqua dove sono
nati i pesci e coltivate le piante che si hanno e quella dove li
terremo e maggiore sarà la possibilità che i nostri pesci
prosperino e si riproducano nella nostra vasca e le piante
svolgano al meglio le loro funzioni purificanti e ossigenanti.
L'ossigeno dovrebbe essere intorno ai 5,5 mg/l o più, un tasso
di ossigeno meno di 4 mg/l è dannoso per la salute dei pesci.
L'acquariofilo deve poi assicurare un equilibrio all'interno del
proprio acquario per fare in modo che i valori dell'acqua
risultino avere una certa stabilità. Più i valori sono stabili
e idonei e più i pesci saranno forti e resistenti alle malattie
e più le piante saranno in grado di crescere bene. I pesci che
ospitiamo producono escrementi e sostanze di rifiuto tra le
quali l'ammoniaca. L'ammoniaca è molto tossica per i pesci,
deve
essere rapidamente eliminata dalla vasca. A ph sotto 7
l'ammoniaca si trasforma in ammonio, molto meno tossico se non a
concentrazioni elevate, mentre a ph sopra 7 l'ammoniaca è
presente in tutta la sua pericolosità. Parte dell'ammoniaca
viene assorbita immediatamente dalle piante che ci sono, tutto
il resto viene metabolizzato dai batteri del filtro e
trasformato in nitriti, anch'essi tossici perchè bloccano il
trasporto dell'ossigeno nel sangue dei pesci. Mentre per
l'ammoniaca il tasso di pericolosità è dato dal ph i nitriti
sono tossici indipendentemente dal fatto che l'acqua sia più o
meno acida o basica. Anche i nitriti vengono trasformati dai
batteri del filtro in nitrati, la
cui pericolosità è di gran lunga minore rispetto agli altri
composti. Questo processo si chiama il ciclo dell'azoto. Quindi
un acquario con un buon equilibrio e con una buona qualità
dell'acqua dovrà immediatamente trasformare l'ammonio/ammmoniaca
in nitrati e renderli assenti alla rilevazione con il test. Per
questo c'è bisogno di avere un filtro efficiente, con
cannolicchi porosi, spugne e lana filtrante che abbia abbastanza
superficie su cui possano insediarsi le colonie batteriche
utili.
I nitrati, così come i fosfati che sono un altro prodotto del
metabolismo
dell'acquario, vengono facilmente eliminati con i cambi d'acqua
e con
l'assorbimento da parte di piante sane e in condizioni ideali di
valori
dell'acqua e di illuminazione. I cambi d'acqua sono
indispensabili per
mantenere nel tempo una buona condizione igienica dell' acqua,
così
come la sifonatura del fondo. Cambi d'acqua parziali del 10 /
30% la
settimana con altra avente la stessa durezza e temperatura con
un
contemporaneo sifonamento del fondo sono la premessa per avere
un acqua sana e prevenire infestazioni algali e malattie varie.
Fare il
cambio d'acqua equivale ad aprire la finestra in una stanza
chiusa.
Nitrati alti d'altro canto rallentano e poi bloccano la crescita
e quindi l'assimilazione dei vari nutrienti contenuti nell'acqua
da parte delle piante a partire dai 40/50 mg/l. Una
concentrazione
ideali di nitrati non dovrebbe superare i 12 mg/l. Nitrati e
fosfati alti sono la via migliore per avere alghe indesiderate
in acquario, perchè anche i fosfati ostacolano la crescita e
l'assorbimento da parte delle piante: le sostanze
nutritive così non assorbite dalle piante saranno pronte per
essere utilizzate dalle alghe. Infatti a partire da una
concentrazione di fosfati di 0,5 mg/l l'assunzione di ferro e
zinco da parte delle piante viene impedita, in pratica le
sostanze di cui hanno bisogno le piante ci sono nell'acqua, ma
esse non possono utilizzarle. Per evitare proliferazioni algali
sarebbe meglio che i fosfati non superassero lo 0,1 mg/l. Le
piante per vivere hanno bisogno di avere una concentrazione
costante nell'acqua di 0,1 / 0,2 mg/l di ferro che possano
utilizzare. Le piante hanno bisogno anche e prima di tutto di
anidride carbonica per poter svolgere la fotosintesi
clorofilliana e produrre l'ossigeno di cui hanno bisogno i pesci
e i batteri del filtro per vivere. Per questo si arricchisce
l'acqua di anidride carbonica tramite appositi impianti di co2,
in modo che le piante crescano meglio e più in fretta e
assorbano i nutrienti in maniera ottimale, dato che l'anidride
carbonica prodotta dalla respiazione dei pesci di solito non
basta per far avere alle piante funzioni normali e
specialmente con specie di piante più esigenti. La
concentrazione di co2 nell'acqua può andar bene dai 10 ai 30
mg/l. La co2 ha il beneficio di abbassare anche il ph, mentre
l'ossigeno ha la capacità di aumentarlo. Il valore ph è
influenzabile in maniera notevole dalla quantità di co2
disciolta nell'acqua e dal valore di kh che, come detto, ha la
funzione di tampone del ph, e dal tasso di ossigeno presente
nell'acqua. Dall'equilibrio costante
di questi fattori si avrà la stabilità del ph. In linea
generale più è basso il kh e più basso sarà il ph; come più
è alto il kh e maggiore sarà il ph. Con kh basso il ph sarà
soggetto ad avere più sbalzi: sarà più
facilmente modificabile sia dalla co2 e scenderà ulteriormente
con
poca co2, come ci vorrà relativamente poco ossigeno in più per
farlo salire. Invece con kh alto ci vorrà molta più co2 per
far scendere il ph e
molto più ossigeno per farlo salire ulteriormente.
Anche gli acidi umici contenuti nella torba hanno come il kh un
effetto tampone, infatti nelle vasche dedicate a certe specie di
pesci esigenti che richiedono un'acqua particolarmente tenera e
acida si risolve il problema dell' instabilità potenziale del
ph
proprio con l'uso stabilizzante della torba. La torba con i suoi
acidi umici ha inoltre il vantaggio di abbassare la carica di
germi presente in acquario.
In natura i pesci si trovano in condizioni di valori ideali e
stabili, e i germi presenti nelle acqua naturali sono minimi.
Invece negli acquari è presente
spesso una quantità di germi superiore di 5 o 6 volte a quella
degli
ambienti naturali. Questo fatto pregiudica notevolmente la
qualità
dell'acqua, che più è buona quanto meno germi avrà.
Molti germi ostacolano la riproduzione dei pesci allevati e li
rendono più facile preda di malattie perchè, così come
succede
quando si espongono i pesci a valori inadatti a loro e a sbalzi
di
valori, si indeboliscono e perdono le difese immunitarie. Per
questo motivo è bene lavarsi sempre le mani prima di toccare
l'acqua
dell'acquario. Per avere una buona qualità dell'acqua inoltre
è bene non
sovraffollare la vasca, in modo che i pesci non producano troppo
inquinamento organico che equivale ad avere un alto inquinamento
da germi, da fosfati e da nitrati, tutte cose che meno ce n'è e
meglio sarà. Anche le somministrazioni di cibo dovranno essere
adeguate e non sovrabbondanti. E 'opportuno provvedere a una
notevole e sana vegetazione acquatica, che influenzerà in
maniera benefica l'equilibrio della nostra vasca. Le piante
infatti non solo assorbono le sostanze
di rifiuto come nitrati e fosfati che servono per la loro
crescita,
ma aiutano a tenere bassa la carica di germi e rilasciano
sostanze colloidali importantissime che permettono ai batteri di
insediarsi nel filtro. L'acqua del rubinetto così com'è non è
adatta ad essere usata per l'acquario. Infatti viene aggiunto il
cloro per disinfettarla e
per renderla potabile. Ma quello che va bene per noi spesso è
letale per i piccoli esseri quali i nostri pesci. Il cloro e i
metalli
pesanti quali rame, zinco, piombo, ecc. rilasciati dalle
tubature
che sono contenuti nell'acqua del rubinetto rovinano la pelle,
mucose e branchie dei pesci: bisogna utilizzare il "biocondizionatore",
che lega queste sostanze e le elimina così dall'acqua
rendendola
innocua e adatta ad essere messa dentro l'acquario. All'acqua
poi bisognerà aggiungere quei batteri depuranti che una volta
insediati nel filtro renderanno l'acqua sempre pulita.
Serviranno
anche altri oligoelementi di cui l'acqua del rubinetto è spesso
carente e che servono sia alle piante che ai pesci, così come
la somministrazione di vitamine rinforzerà i pesci e contribuirà
in modo positivo a tutto l'equilibrio che si è creato.
Cosa si fa quando un pesce si ammala nonostante le nostre cure?
Prima di tutto si cerca di prevenire, mettendo i pesci con
valori
sempre idonei e evitando gli sbalzi di valori, poi se per altre
cause
esterne un pesce dovesse ammalarsi allora si interviene sempre
dall'acqua: si utilizza un preparato medicinale da mischiare
all'acqua dell'acquario che disinfetterà la vasca e i pesci.
Dopo
che la sostanza ha svolto il proprio compito bisogna però
toglierla
dall'acquario con un filtraggio attraverso carbone attivo perchè
si tratta comunque di sostanze tossiche e il cui utilizzo deve
seguire certe norme per evitare che facciano più bene che male.
Tutto infatti dipende dalla concentrazione di queste sostanze,
che
risulteranno letali per i parassiti a un certo tasso e quindi
saranno
benefiche, ma in dosi sopraelevate risulteranno molto tossiche
anche per i pesci stessi. L'utilizzo del carbone attivo è
consigliato per brevi periodi ogni qualvolta bisogna togliere
dall'acqua medicinali ma non è adatto
ad essere usato perennemente: una volta che ha pulito l'acqua si
toglie e si butta via perchè assorbe anche le sostanze utili
dell'acqua dell'acquario, inoltre dopo un certo periodo di tempo
potrebbe anche rilasciare di nuovo tutte le sostanze che ha
assorbito. Come si fa quando l'acqua che esce dal nostro
rubinetto non ha le
caratteristiche di gh e kh richieste dai pesci che vogliamo
allevare?
Se per caso è troppo dura? Allora si può tagliare l'acqua del
rubinetto con quella di osmosi che è ottenuta dal passaggio
dell'acqua del rubinetto attraverso una membrana che la priva di
tutte le sostanze che contiene e ha
un kh e gh prossimi allo 0. La proporzione di acqua di rubinetto
e di osmosi da usare dipenderà dall'acqua di partenza del
nostro
rubinetto e da quella che vorremmo ottenere.E se invece l'acqua
del rubinetto è troppo bassa per i pesci che vorremmo? Allora
si integrano all'acqua i sali generatori di durezza per
acquario. Se invece nell'acqua del nostro rubinetto ci sono già
troppe sostanze inquinanti, quali ammoniaca, nitriti, nitrati e
fosfati allora basta usare tutta acqua di osmosi, che è priva
anche di queste sostanze, aggiungendovi i sali generatori di
durezza in quantità tale da avere il gh e il kh delle specie di
pesci e piante da noi ospitate. Dalla cura dell'acqua possiamo
ottenere quello che vogliamo. |