Articoli di acquariofilia

Il Mio Acquario n. 151 - Aprile 2011



Uscita: 22 Marzo 2011
Reperibilità:
nelle edicole, nei negozi di acquari convenzionati, in abbonamento.
Costo di Copertina: 5 €
Editore:
Sered S.r.l. - Via L. Mugnone, 30 - 00124 Roma
 
Contenuto degli articoli
L’acquario-biotopo: il medio e basso Mekong

Lungo sette volte il Po e con un bacino di poco inferiore a Italia e Francia messe insieme, il Mekong è per il Sud-Est asiatico quello che il Nilo rappresenta per il Nord Africa. Per quasi i due terzi iniziali del suo corso è caratterizzato da rapide e acque correnti popolate soprattutto da pesci reofili, ma nel suo tratto finale rallenta di molto, formando stagni e paludi di grande interesse acquaristico

Cryptocoryne, piante regine

Sono note una sessantina di specie appartenenti al genere Cryptocoryne, senza contare gli ibridi sia naturali che cultivar. Solo una ventina però vengono coltivate con un minimo di regolarità negli acquari di tutto il mondo, il cerchio poi si restringe ulteriormente se contiamo le specie davvero popolari e sempre disponibili nei negozi specializzati. Eppure, tanto basta a porre le “Crypto” in cima alle preferenze degli acquariofili

Sinularia, “molli”dalla tempra dura

Il genere Sinularia comprende quasi un centinaio di specie coloniali di “coralli molli”, diffuse dal Mar Rosso alle Hawaii. In acquario si mostrano molto robusti, facili da allevare e anche da riprodurre per via vegetativa, e per questo ricercati anche dai neofiti. Ma accanto a tante buone qualità ce n’è una meno raccomandabile, acquaristicamente parlando: figurano infatti tra i coralli molli più aggressivi verso gli altri invertebrati sessili

Un “superfiltro” marino che mangia… nitrati e fosfati

Per molti acquariofili marini (specie i seguaci più ortodossi del “barriera berlinese”), un filtro biologico in grado di emulare il lavoro delle rocce vive non esiste: secondo loro, questo filtro comprometterebbe l’azione di sottrazione delle proteine da parte dello schiumatoio, comportando una scarsa produzione di “schiumato” ed un innalzamento dei nitrati. Ma ne siamo proprio sicuri?

Un aiuto dalla Natura per curare i nostri pesci

Oggi più che mai si rendono necessarie strade alternative per poter curare al meglio i nostri pesci, essendo i curativi tradizionali sempre più difficilmente reperibili in commercio. La fitoterapia, basata su sostanze naturali e di libera vendita, può aprire nuove frontiere in questo senso, anche se la miglior cura rimarrà sempre la prevenzione attuata dall’acquariofilo

Pristella maxillaris, il “tetra ai raggi X”

Il corpo traslucido e semitrasparente ha ispirato il nome comune di questo popolarissimo Caracide, ancora noto a molti acquariofili con il sinonimo di Pristella riddlei. Allevato in acquario fin dal lontano 1924, è oggi disponibile nei negozi di acquari con diverse varietà artificiali, tutte decisamente economiche e di facile mantenimento

Forcipiger, il “pesce pinzetta”

In realtà il nostro titolo andrebbe corretto, perché i “veri” pesci pinzetta (da non confondersi con i cugini Chelmon) sono due: due specie-sorelle quasi identiche, entrambe però in grado di dare molte soddisfazioni all’acquariofilo che decidesse di accoglierle nella sua vasca di barriera

Ofittidi, i “pesci serpente”

Murene e anguille, ma anche Pangio e Mastacembelus, sono i pesci che di solito paragoniamo ai serpenti per forma e movenze. Difficilmente si evocano i “veri” pesci-serpente: questo è infatti il significato letterale di Ophichthidae, una vasta ma misconosciuta famiglia presente nei mari di tutto il mondo. Gli acquariofili più esperti non dovrebbero farseli scappare, anche se è tutt’altro che agevole reperirli in commercio

Tucunaré, il Ciclide “d.o.c.”

Pochi li conoscono, ma i Ciclidi in assoluto più tipici – a partire dai quali, cioè, è stata concepita e classificata l’intera famiglia – sono quelli della sottofamiglia dei Ciclini e del genere Cichla, molto apprezzati per le loro carni ma assai meno come pesci da acquario, a causa della taglia e del loro comportamento predatorio, entrambi di non facile gestione

Mare Nostrum, le specie protette

Una delle maggiori attrattive dell’acquario mediterraneo consiste nel potersi procurare direttamente, con le proprie mani, gli organismi che ospiteremo nella nostra vasca. Il prelievo in natura va però sempre effettuato nel più rigoroso rispetto non solo dell’ambiente e degli organismi stessi, ma anche delle leggi emanate a tutela della biodiversità dei nostri mari, leggi talvolta ignorate o mal conosciute da noi acquariofili

Terrapene, le tartarughe-scatola

Pur appartenendo alla famiglia che comprende le più popolari e frequentemente allevate tartarughe acquatiche americane, il genere Terrapene somiglia più alle classiche testuggini di terra, sia nell’aspetto che nel comportamento. Peculiarità - anche se non esclusiva - di queste tartarughe è la capacità di richiudersi ermeticamente nella loro corazza, rendendosi così quasi invulnerabili ai loro predatori

E inoltre…

La vetrina delle meraviglie
• Apistogramma bitaeniata
• Ctenolucius hujeta
• Pataecus fronto
• Pomacentrus similis.


http://www.ilmioacquario.net

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